Dopo aver sorpreso tutti vincendo ben tre Oscar, incluso quello come miglior film, Moonlight continua a stabilire record e ottenere riconoscimenti: i premi che questa pellicola low budget (è costata appena 1,2 milioni di dollari. Per fare un raffronto, il suo concorrente diretto all’ambita statuetta, La La Land, aveva un budget di 30 milioni di dollari) ha raccolto in giro per il mondo sono la bellezza di 186. Ha strappato il record a I segret Brokeback Mountain, che ne aveva ottenuti “appena” 135.
Ma qualche giorno fa ha avuto anche un altro riconoscimento molto prestigioso: a Miami una porzione di Northwest Avenue nel distretto Liberty Hill (quartiere in cui gran parte del film è stato girato e in cui Barry Jenkins e Tarell Alvin McCraney, rispettivamente regista e co-sceneggiatore, sono cresciuti) è stata ribattezzata Moonlight Way. Il provvedimento è stato approvato all’unanimità dagli amministratori della contea di Miami-Dade (di cui Miami è il capoluogo amministrativo).
L’acclamatissimo film di Jenkins, è diviso in tre parti distinte, che corrispondono ad altrettante fasi della vita del protagonista, Chiron, un ragazzo nero e gay: l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta. Nato e cresciuto nei sobborghi più duri di Miami, chiamato ad una travagliata ricerca della propria identità emotiva e sessuale, cresciuto all’ombra di una madre assente e tossicodipendente e senza padre, con enorme fatica Chiron cerca di trovare il suo posto nel mondo.





































