Orecchie. Surreale, comico, italiano

La giornata folle, buffa e delicatamente esilarante di un giovane uomo italiano

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Orecchie
di Alessandro Aronadio
con Daniele Parisi, Silvia D’Amico, Pamela Villoresi, Ivan Franek, Rocco Papaleo
Voto 7+

Ti svegli un mattino e sei in bianco e  nero, a Roma, in formato da film dell’oratorio, e ti fischiano le orecchie. Sul frigorifero c’è un appunto per un invito a un funerale. Non ricordi se conosci il morto. Vai alla ASL, sperimenti il surrealismo quotidiano della burocrazia e nell’ordine incontri un otorino che ti rinvia a una ecografia al ventre da un nostalgico che ti tira uno scherzo folle e poi, per tutto il giorno l’universo ti aggancia in piccole, surreali, spesso esilaranti disavventure (suore invasive, rapper presuntuosi, artisti da strada, mamme distratte, fidanzate dentiste) che confluiscono in quel funerale, in una chiesa dove sembra passato Christo (l’altro, quello che impacchetta le cose) e dove scopri che quando cerchi qualcosa o qualcuno, in fondo cerchi sempre una parte di te. Aronadio e il suo protagonista Parisi hanno confezionato una commedia surreale all’italiana che si propone con un garbo inusitato e riesce a far risentire qualche profumo della Commedia all’Italiana dell’età dell’oro (si pensa a Gregoretti, al Fischio al naso) e insieme a spingerci nel caos del nostro presente sempre troppo qualcosa ma non serio.

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