Volete vedere uno spaccato dell’Italia degli anni Sessanta? Allora non perdetevi L’ombrellone diretto da Dino Risi nel 1966, film che chiude il 12 giugno la mini rassegna intitolata Gli italiani al mare a cura di Claudio Zito in programma al Cineforum del Circolo in viale Monza, 140 a Milano. Protagonista è Enrico Maria Salerno, un ingegnere quarantenne che da Roma raggiunge Riccione per andare a trovare la moglie Sandra Mila in vacanza. Risi ci mostra un paese un po’ cialtrone nel quale tutti cercano di darsi arie da piccoli borghesi anche quando non lo sono, tra auto in tripla fila, hall d’albergo invase da turisti in costume da bagno, spiagge soffocate dalle sdraio e dagli ombrelloni, divertimenti cretini, juke box e radioline a tutto volume, non dimenticando anche il fusto locale, Jean Sorel, che cornifica gli uomini sposati rimasti in città. Insomma un ritratto perfetto dell’italiano medio. Di altro tono è Estate violenta del 1959 di Valerio Zurlini, primo film in cartellone il 29 maggio, ambientato ancora a Riccione nella tragica estate del ’43 e incentrato sulla passione amorosa scoppiata tra il ventenne Carlo (Jean-Louis Trintignant) e Rossana, una vedova borghese (Eleonora Rossi Drago) sullo sfondo minaccioso dell’Italia in guerra. È invece il perbenismo borghese, il tema del terzo film La spiaggia (il 5 giugno) di Alberto Lattuada del ’54, storia di una prostituta che facendosi passare per una signora perbene si reca in vacanza con la figlioletta nella riviera ligure. Scoperta sarà messa al bando dalla buona società ipocrita.
Gli italiani al mare. Stessa spiaggia, le onde di ieri
Dal 29 maggio al Cineforum del Circolo di Viale Monza gli anni '60 in tre film “estivi”








































Ho rivisto di recente “Estate violenta”. Zurlini ha quel retrogusto di languida malinconia che mi piace sempre e che non ha mai tradito, Prima notte di quieta compresa. L’ombrellone e La spiaggia vado di sicuro a rivederli!