Pirati dei Caraibi- La vendetta di Salazar
di Joachim Rønning, Espen Sandberg
con Johnny Depp, Javier Bardem, Brenton Thwaites, Kaya Scodelario, Geoffrey Rush
Voto: è il quinto
Diciamolo subito: se il papà di Jack Sparrow era il rolling stone Keith Richard, lo zio è il beatle Paul McCartney. I conti con la storia (della musica) sono fatti. Orlando Bloom è sotto maledizione dell’Olandese Volante, e suo figlio Henry (Thwaites) va a caccia del rimedio per liberarlo, il Tridente di Poseidone, che ovviamente si può raggiungere solo con il bevutissimo dandy trendy capitan Sparrow di Johnny Depp e con l’aiuto di una ragazza scienziata che non crede alle leggende e viene inseguita come strega (Scodelario). Nel mezzo appare la nuova ciurma di morti che ondeggiano smangiucchiati come fossero sempre sottacqua, guidati dal cacciatore di pirati Salazar (Bardem), e riappare Barbossa (Rush). E c’è un buon motivo. A parte una casa trascinata via in una rapina demenziale e un numero di alta acrobazia con una ghigliottina, Depp firma il film con la sua faccia (anche ricostruita dal computer, per spiegarci come mai si chiama Sparrow) e qualche barcollamento. Il resto sono effetti speciali, ormai estremi (siamo alla quinta volta della saga) e la musica sembra venire dal Gladiatore, ma si adatta bene alla comicità pomposa dell’epoca.




































