I 30 migliori chitarristi di sempre

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I 30 migliori chitarristi

Chi sono i 30 migliori chitarristi di sempre? Come ogni lista di questo tipo, anche questa è assolutamente opinabile. Infatti l’unica cosa certa è che chiunque ne stili una adotta criteri tutti suoi. È un po’ come quando, in pizzeria con gli amici, si fa la formazione della Nazionale: mai che ce ne fossero due della stessa opinione!

Al di là di questo, di certo c’è soltanto che al primo posto “bisogna” mettere quel genio assoluto di Jimi Hendrix: Al secondo posto ho piazzato Eddie Van Halen perché è sicuramente stato uno dei più innovativi, oltreché essere dotato di un talento naturale straordinario. E al terzo ci metto Eric “Slowhand” Clapton.

1) Jimi Hendrix: a quasi cinquant’anni dalla morte (18 settembre 1970) è ancora un faro e migliaia di chitarristi in tutto il mondo continuano ad imitarne lo stile.

2) Eddie Van Halen: basterebbe un solo brano della durata di meno di due minuti (Eruption) per farne capire la grandezza. Chi, sognando di diventare un guitar hero, non ha provato a rifarlo?

3) Eric Clapton: non è certo un caso se i suoi fan lo chiamano “God” (Dio): resta il miglior chitarrista rock-blues in attività.

4) Brian May (Queen): certo, la “Regina” indiscussa era Freddie Mercury. Ma le sue fantastiche performance erano sostenute con forza dai magici arpeggi del Dr. May. Nel 2014 ha pubblicato un libro in cui racconta la storia della cosiddetta “Red Special”, la chitarra che ama di più.

I 30 migliori chitarristi

5) Jimmy Page (Led Zeppelin): lui è “The Wizard” (Il Mago). Basterebbe il magico assolo di Stairway to Heaven per capirne la grandezza. Ma nel suo repertorio c’è tantissimo altro.

6) Robert Johnson: nel caso non sappiate chi era, vi invito a leggere questo post.

7) Stevie Ray Vaughan: morì a soli 35 anni, nel 1990: in vita pubblicò solo quattro album in studio e un live. Ma sono stati più che sufficienti per rivelarne l’immensa classe e la tecnica straordinaria, per certi aspetti ancora insuperata.

8) Chuck Berry: è stato (è morto lo scorso 17 marzo) uno dei pionieri del rock’n’roll. Ha codificato il mix tra blues e country.

9) Yngwie Malmsteen: arriva dalla Svezia, ed ha una tecnica e una velocità di esecuzione che lasciano semplicemente sbalorditi.

10) Pete Townshend (Who): la sua teatralità, quando è su un palco, è davvero straordinaria. Il “mulinello” e la distruzione di una chitarra sono i suoi marchi di fabbrica: «Distruggo la mia chitarra sull’altoparlante perché è di grande effetto visivo. È molto artistico. Si ottiene un suono tremendo e l’effetto è grandioso…». Ma anche lo stile è notevole.

I 30 migliori chitarristi
Foto di Danilo D’Auria

11) Duane Allman (Allman Brothers Band): morto a nemmeno 25 anni nel 1971, ha comunque lasciato il segno. La sua specialità era la tecnica slide. Ma era anche un improvvisatore eccezionale.

12) Frank Zappa: in senso generale un genio, ma anche come chitarrista era semplicemente pazzesco, capace di tirare fuori dai suoi strumenti sonorità incredibili.

13) Jeff Beck: a partire dagli anni Sessanta (Yardbirds prima, Jeff Beck Group poi), è stato uno di quelli che meglio hanno codificato l’uso della chitarra in quel genere conosciuto come rock blues, influenzando non poco decine di gruppi hard rock ed heavy meta.

14) Slash (Guns N’Roses): personaggio piuttosto controverso, soprattutto a causa dell’abuso di alcol e droghe. Ma quando è in forma a come lasciare a bocca aperta chi lo ascolta.

15) B.B. King: anche se la sua tecnica non era eccezionale, è stato comunque un genio del blues (clicca qui per ascoltare i suoi brani migliori). La sua “Lucille” (una chitarra Gibson Es-355) è una delle maggiori icone della musica degli ultimi 60 anni.

16) Ry Cooder: mago della tecnica bottleneck, ha dato un grande contributo alla ricerca etnomusicale, contribuendo alla diffusione di musiche come il raga indiano, il calypso e i ritmi sudamericani.

17) Kurt Cobain (Nirvana): il suo stile era unico e inconfondibile ei suoi arpeggi hanno caratterizzato un genere e un’epoca.

18) The Edge (U2): la sua tecnica chitarristica è piuttosto semplice, ma i suoi interventi sono sempre molto efficaci ed hanno contribuito non poco a caratterizzare il sound degli U2.

19) Robert Fripp (King Crimson): è uno dei chitarristi più originali e sofisticati di tutti i tempi. Imitatissimo da molti.

20) Keith Richards (Rolling Stones): certo, esistono molti chitarristi più virtuosi. Ma senza “The Humain Riff” gli Stones non sarebbero entrati nella leggenda.

21) Angus Young (Ac/Dc): basta ascoltare i riff di Black in Black, You Shook Me All Night Long, Thunderstruck per rendersi conto della sua grandezza. La sua divisa da liceale e la sua Gibson SG Standard sono autentiche icone del rock.

22) Jack White: sbaglia chi lo ritiene un chitarrista tecnicamente modesto. Di tecnica ne ha da vendere, però preferisce nasconderla dietro la ricerca di suoni antichi, la riscoperta del blues del Delta. Per questo agli assoli preferisce i riff.

23) David Gilmour (Pink Floyd): basterebbero gli assoli di Comfortably Numb, Time e Money per spiegare la sua presenza in questa classifica. I suoi “bending” sono uno degli elementi che più caratterizzano la musica dei Pink Floyd.

I 30 migliori chitarristi
Foto: Andrea Giovannetti

24) George Harrison (Beatles): si tende sempre a metterlo un po’ in ombra rispetto a Paul e John. In realtà George era un musicista sopraffino, capace di estrarre dalla sua chitarra suoni semplicemente magici.

25) Ritche Blackmore (Deep Purple): in particolare quando si parla di hard rock ed heavy metal, il suo nome è imprescindibile. L’assolo di Smoke on the Water è uno dei più famosi riff di tutti i tempi.

26) Carlos Santana: lui è “The Pope” (Il Papa) del rock in salsa latina. Un suo assolo lo si riconosce fin dalle prime note.

27) Mark Knopfler: il suono limpido della sua Fender Stratocaster ai tempi dei Dire Straits lo riconosce anche un bambino. Ma col tempo il suo stile si è evoluto parecchio. La sua tecnica non prevede l’uso del plettro.

28) Steve Vai: i suoi fan, dicono che è talmente bravo che assistendo a un suo show si ha l’impressione che la sua chitarra suoni da sola: in quello che fa non c’è traccia di intervalli, scale, arpeggi.

29) Joe Satriani: sotto l’aspetto tecnico è semplicemente geniale. Velocissimo, sa spaziare tra i generi come pochi altri. Ha creato un proprio stile,  diventando in chitarrista molto influente.

30) Tony Iommi: è uno che ha sempre amato fare esperimenti. Il suo stile ha avuto un impatto enorme sull’heavy metal, genere di cui è stato uno dei pionieri. Molti chitarristi, infatti, dichiarano si essere stati influenzati da lui.

12 COMMENTI

  1. Randy Rhoads??? Gary Moore??? Vinnie Moore??? I chitarristi degli Eagles??? E altri ancora!… Dove li mettiamo questi?.. so bene che fare una classifica non è semplice, sicuramente qualcuno dovrà puntualizzare un parere sul proprio idolo,io personalmente parlando,con tutto il rispetto Kurt Cobain, al 17 posto non ce lo vedo,mi viene difficile definirlo chitarrista,scusate,ma non ha niente a che vedere con molti nomi li sopra citati e con altri che mancano,altri a mio parere sarebbero da rivedere.

  2. Più che dire chi manca in questa classifica, impresa titanica, direi che quando si stila una lista non bisognerebbe farsi condizionare dalle preferenze musicali, ma dalla tecnica, il genio e la applicazione allo strumento in questione , ovviamente occorre essere eruditi e magari sapere di che cosa si parlando…

  3. Ascolto Rock da tanto tempo e e c’è una cosa che odio sono le classifiche!!! Il migliore non esiste!! Esistono tanti chitarristi bravissimi con il proprio stile e impronta musicale!! Non esiste un migliore. Non esisterà mai perché ce ne saranno sempre di nuovi.
    Ed è pure da stupidi e chiusi mentalmente fare questi discorsi…se è per questo sono stati nominati chitarristi che hanno calcato le scene più di 50 anni fa. La storia va avanti… la gente e la tecnica le idee si evolvono. È sempre la solita storia…! Chi è più bravo tra Dalì, Giotto, Picasso, Michelangelo, Leonardo, Raffaello ecc ecc… Non sono più bravi, sono DIVERSI!

  4. Ma il gigantesco John Frusciante lo conoscete? John Mayer? O bisogna per forza essere nati nell’ante guerra e appartenere a un filone di rock classico per far parte di questa classifica? May davanti a Jimmy Paige seriamente? Knopfler così indietro?

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