Il fondatore del Glastonbury Festival, Michael Eavis, pensa già al prossimo festival, previsto per il 2019. Ogni sei anni, la famosa manifestazione ideata da Eavis si ferma, prevede “a year off”, un anno sabbatico per riorganizzare il luogo e il team grazie al quale si svolge il festival ed evitare danni alla location stessa dell’evento. Ma Eavis, in un’intervista al quotidiano britannico The Guardian, ha rivelato che potrebbe cambiare idea e revocare la sospensione per il prossimo anno se «si riunirà sul palco una certa band». Non ha fornito altri dettagli sull’identità della band, ma su una cosa ha le idee chiare, «non si tratta degli One Direction».
Eavis è inoltre impegnato nell’organizzazione della prima edizione del The Variety Bazaar, un festival collaterale a quello di Glastombury che dovrebbe svolgersi nel 2021 in una location differente rispetto a quella solita della Worthy Farm. Lo storico organizzatore, in un’intervista al Glastonbury Free Press ha definito questo progetto «l’ultima grande scommessa della mia vita».
Il Festival , che si tiene a Pilton, a circa 10 chilometri da Glastonbury, nel Somerset (in Inghilterra), si svolge di norma l’ultimo weekend di giugno, dura tre giorni e attira ogni anno un gran numero di spettatori ed è sorvegliato in modo attento e costante dalla polizia a causa della cultura hippie profondamente radicata nella manifestazione e al largo uso di sostanze illegali.






































