Springsteen e il concerto incompiuto (con Paul McCartney)

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Bruce Springsteen, nella sua quarantennale carriera, ha tenuto ogni tipo di concerto: dai grandi stadi, ai più piccoli teatri, arrivando talvolta ad essere anche un artista di strada. Indimenticabile ad esempio quando, a Napoli, ha improvvisato un piccolo concerto dal balcone del suo albergo, dopo uno spettacolo al Teatro Augusteo.

Tra tutti i suoi concerti oggi se ne celebra uno molto particolare: quello che non è riuscito a concludere. Era il 14 Luglio 2012 e il Boss era il nome di cartello dell’Hard Rock Calling, un festival londinese che negli anni ha portato ad Hyde Park artisti del calibro di Paul McCartney, Neil Young, Stevie Wonder, i Bon Jovi e, per l’appunto, Springsteen. Per garantire un normale e sicuro deflusso degli 80.000 presenti era stato dato un imperativo a Bruce: finire il concerto entro le 22.30. Piccolo particolare, proprio a quell’ora il Boss ha invitato sul palco a suonare con lui un giovane artista di Liverpool: Paul McCartney. «Non è nulla di che» ha detto Springsteen mentre presentava Paul «Ho aspettato questo momento per 50 anni».

I due hanno iniziato una Jam unica nel suo genere con Paul a cantare I saw her standing there ed un Bruce che lo guardava attonito ed entusiasta per poi trasformarsi in voce guida nella “sua” Twist and shout. Jam che sarebbe continuata se non fosse arrivato, dall’organizzazione, lo stop inderogabile al concerto.

Interruzione che non è piaciuta a nessuno sul palco, soprattutto a Little Steven, che il giorno dopo si è sfogato su Twitter dicendo che i poliziotti inglesi sono le uniche persone al mondo a non voler sentire più una canzone fatta da Bruce Springsteen e Paul McCartney.

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Qui il video di questa meravigliosa, ma incompiuta Jam.

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