29 agosto
Prima mondiale di ROSITA di Ernest Lubitsch in pre-apertura gratuita per i veneziani, copia digitale restaurata in 4K a cura del Museum of Modern Art di New York, con il supporto di The Film Foundation, in prima mondiale, musicato dal vivo dalla Mitteleuropa Orchestra del Friuli – Venezia Giulia. Dirige la musicologa Gillian Anderson.

30 agosto
Venezia 74: DOWNSIZING di Alexander Payne, con Matt Damon che accetta di farsi rimpicciolire (sul serio, nelle misure, non solo nei consumi) per il bene dell’umanità…

Orizzonti: NICO di Susanna Nicchiarelli racconta il ritorno in tournée della donna che era stata musa dei Velvet Underground di Warhol e attrice (“esquimesa”) per La dolce vita di Fellini.

31 agosto
Venezia 74: THE SHAPE OF WATER di Guillermo Del Toro abbina nel modo a cui il regista ci ha abituati la Storia (in questo caso la Guerra Fredda) e la fantasia (esperimenti su prigionieri in laboratori acquatici).

FIRST REFORMED di Paul Schrader, ovvero spiritualità e mistica ecologica: l’ex cappellano militare Ethan Hawke avvia un’azione eclatante per aiutare due eco-attivisti.

THE INSULT di Ziad Doueiri analizza la lite (che rischia di degerare in incidente internazionale) tra un cristiano libanese e un profugo palestinese.
Classici: INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO di Spielberg e DESERTO ROSSO di Antonioni.
Fuori Concorso: CASA D’ALTRI, 16 minuti di Gianni Amelio tra i cittadini di Amatrice devastata dal terremoto; ZAMA di Lucrecia Martel, su un ufficiale di sua maestà cristianissima che perduto nel sudamerica attende un ordine dal re; THE DEVIL AND FATHER AMORTH: ovvero il regista dell’Esorcista, William Friedkin, affronta un vero esorcista, padre Amorth.

Speciali: L’ORDINE DELLE COSE di Andrea Segre, su un funzionario che deve studiare il fenomeno delle migrazioni clandestine dalla Libia.
1 settembre
Venezia 74: LEAN ON PETE di Andrew Haigh è la versione cinematografica del romanzo La ballata di Charlie Thompson, bestseller sulla dura vita di un ragazzo che trova la sua speranza nell’incontro con un cavallo, appunto Lean on Pete.

HUMAN FLOW è l’atteso rapporto cinematografico dell’artista cines Hai Weiwei sulle migrazioni dei popolin fuga da carestie, disastri climatici e guerre.

Orizzonti: SOTTO L’ALBERO di Hafstein Gunnar Sigurdsson, vita di un separato tornato a casa dai genitori, all’ombra di un albero simbolico che rischia di creare una lite coi vicini. INVISIBILE, regia dell’argentino Pablo Giorgelli è la storia di una gravidanza che cambia la vita di una diciassettenne. La vita di tre famiglie viene invece presentata come in un gioco di carte in ESPÈCES MENACEES di Gilles Bourdon. WEST OF SUNSHINE di Jason Raftopoulos racconta un uomo in fuga tra debiti di gioco e il debito della vita.
Classici: DUE O TRE COSE CHE SO DI LEI, ovvero Parigi secondo Godard, e il restaurato VA E VEDI di Elem Klimov.
Fuori Concorso: THIS IS CONGO sulle infinite guerre congolesi, regia di Daniel McCabe e l’atteso OUR SOULS AT NIGHT: Ritesh Batra affida a Jane Fonda e Robert Redford (Leoni d’oro alla carriera) il romanzo di Kent Haruf Le nostre anime di notte.

2 settembre
Venezia 74: SUBURBICON è un antico progetto di George Clooney, che sognava di dirigere una sceneggiatura dei fratelli Coen: al centro il groviglio di vipere che si nasconde nella provincia perfetta americana alla fine degli anni ’50.

FOXTROT di Samuel Maoz racconta la deriva psichica di un padre il cui figlio è morto al fronte. Come una guerra.

Orizzonti: SENZA DATA SENZA FORMA di Valid Jalilvand e Bedoune Tarik affronta il dilemma di un anatomopatologo che dopo un banale incidente d’auto scopre che un bambino è morto. Potrebbe essere stato lui? LA VITA IN COMUNE di Edoardo Winspeare avanza un’ipotesi interessante: possibile che la poesia e l’arte recuperino vite criminali? Succede nel paesino di Disperata…
Speciali: LA LEZIONE DI DON MILANI di Alessandro G. D’Alessandro e LIEVITO MADRE DI Concita De Gregorio e Esmeralda Calabria. Fuori concorso, DIVA di Francesco Patierno: otto attrici raccontano Valentina Cortese. Classici: LIGHT YEARS di Manuel Abramovich, LA VOCE DI FANTOZZI di Mario Sesti, IL CASTELLO MALEDETTO di James Whale.
Cinema nel giardino presenta SUBURRA, LA SERIE.

3 settembre
Venezia 74: LA VILLA di Robert Guediguian è una architettura quasi teatrale in cui un padre accoglie i figli e i loro amori per un bilancio finale.

THE LEISURE SEEKER è il primo film anglofono di Paolo Virzì ed è il nome del camper su cui Donald Sutherland ed Helen Mirren fuggono per evitare la medicalizzazione della loro vecchiaia.

Orizzonti concorso: memoria dei morti e perdita della memoria nelle avventure del becchino “memorioso” di LOS VERSOS DEL OLVIDO di Marileza Kathami. MARVIN di Anne Fontain racconta la fuga di un ragazzo dalle discriminazioni e dalle tirannie di un villaggio retrivo verso la scoperta del mondo del teatro. Fuori concorso due donne: THE PRIVATE LIFE OF A MODERN WOMAN di James Toback è la ricostruzione nella reale di un omicidio commesso in un incubo. VICTORIA & ABDUL di Stephen Frears è la storia (sorprendente) della relazione tra la regina Vittoria e il suo segretario, amico, confidente e precettore. Indiano.
Classici: I FIGLI DELLE MILLE E UNA NOTTE di Nasher Kemir, NON C’È PACE TRA GLI ULIVI di Giuseppe De Santis, IL SAPORE DEL RISO AL TÈ VERDE di Jasujiro Ozu, TUTTO IN UNA NOTTE di John Landis e il documentario di Anselma Dell’Olio LA LUCIDA FOLLIA DI MARCO FERRERI.

4 settembre
Venezia 74: EX LIBRIS, documentario, in concorso, firmato dal grande Frederick Wiseman. Un ritratto della New York Public Library.

UNA FAMIGLIA di Sebastiano Riso. Vita e amori di Vincent e Maria, che sembrano così normali e “mimetici”, e nascondono uno strano progetto su cui stanno per esplodere: il tema dei figli…

In THREE BILLBORAD OUTSIDE EBBING, MISSOURI di Martin McDonagh, la madre di una ragazza uccisa usa tre cartelloni pubblicitari per sollecitare pubblicamente il capo della polizia. Si attendono emuli….

Orizzonti concorso: CANIBA di Verena Paravel e Lucien Casting Taylor indaga l’esprienza di Issei Sagawa, cannibale giapponese che nel 1981 uccise e mangiò una ragazza. Sagawa è il protagonista.
Classici: GLI AMANTI CROCIFISSI di Kenji Mizoguchi, L’UTOPIE DE L’IMAGE DE LA REVOLUTION RUSSE di Emanuel Hamon, L’ASSO DI PICCHE di Milosc Forman.
Fuori concorso: MICHELE JACKSON’S THRILLER 3D di John Landis.
5 settembre
Venezia 74: IL TERZO OMICIDIO di Kore Hirokazu presenta lo strano caso di un ex omicida che confessa al suo avvocato un omicidio speculare commesso trent’anni dopo. Ma sarà vero?

MOTHER affronta alla maniera di Darren Aronofsky (forte…) l’apparente follia del mondo contemporaneo: ovvero cercando luce negli angoli più scuri. Del film si sa solo che una coppia entra in crisi all’arrivo di ospiti e che Jennifer Lawrence ha il cuore in mano…
Orizzonti concorso prevede LA NUIT OU J’AI NAGÈ del duo Damien Manivel e Igarashi Kohei e la versione in animazione di GATTA CENERENTOLA firmata a quattro mani da Sandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone.
Classici: L’INTENDENTE KENSHI di Kenji Mizoguchi, NOVECENTO ATTO I di Bernardo Bertolucci

Fuori concorso MY GENERATION di David Batty, la Londra anni Sessanta raccontata da Michael Caine, e JIM & ANDY: THE GREAT BEYOND ovvero come Jim Carrey interpretò per Milosc Forman Andy Kaufman.

6 settembre
Venezia 74: SWEET COUNTRY di Warwick Thornton, regista aborigeno, è la storia di un mandriano in fuga attraverso l’Australia dopo aver ucciso un allevatore bianco.

AMMORE E MALAVITA dei Manetti Brothers affronta le due parti del titolo con un paradosso: un killer della camorra deve uccidere una testimone che ha visto troppo ma che lui ha amato…

Orizzonti concorso: THE RAPE OF RECY TAYLOR di Nancy Buirsky. La storia della ragazza nera che nell’Alabama del 1944 osò portare in tribunale i suoi sei stupratori bianchi.

Dubbi e trasformazioni in Algeri dopo la Battaglia d’Algeri in LES BIENHEUREUX di Sofia Djama. Classici: LA DONNA SCIMMIA di Marco Ferreri, NOVECENTO ATTO II di Bertolucci, L’OCCHIO DEL MALIGNO di Claude Chabrol. Fuori concorso: WORMWOOD di Erroll Morris, le prime due parti di una miniserie su un uomo che per sessanta anni cerca di chiarire le circostanze della morte del padre.

7 settembre
Venezia 74: GLI ANGELI VESTONO DI BIANCO di Vivian Qu e Jia Nian Hai: due studentesse cinesi aggredite in un motel e una testimone che ha paura di perdere il posto. Vite a confronto. MEKTOUF MY LOVE di Adbellatif Bechiche è il racconto di formazione (anni Settanta) di uno sceneggiatore che da Parigi torna nel sud della Francia.
Orizzonti in concorso: LA TESTIMONIANZA di Amichai Greenberg: mentre indaga su un eccidio di ebrei a Ledensdorf, Austria, un ricercatore dell’Olocausto si imbatte in una inattesa testimonianza resa da sua madre…

BRUTTI E CATTIVI di Cosimo Gomez: lui non ha le braccia, lei non ha le gambe, il terzo è tossico, il quarto nano. Ma tentano lo stesso una rapina. Un altro modo di dire speranza? Classici: BATCH 81, COUSIN COUSINE e L’ENIGMA DI JEAN ROUCH.

Fuori concorso: IL COLORE NASCOSTO DELLE COSE di Silvio Soldini: passione tra un pubblicitario in fuga da tutti e tutto Adriano Giannini e una giovane donna cieca che non si arrende davanti a niente, Valeria Golino. Poi CUBA AND THE CAMERAMAN, docu su Castro di Jon Alpert, e LOVING PABLO di Fernando Leon De Aranoa, ovvero il signore della droga Pablo Escobar raccontato dalla giornalista che fu sua amante.
Tra i Classici: FEMMINA RIBELLE di Raoul Walsh.

8 settembre
Venezia 74: HANNAH di Andrea Pallaoro, ritratto di donna a cui hanno arrestato il marito e che va a pezzi mentre cedono i puntelli della sua vita. JUSQU’A LA GARDE invece racconta lo stress a cui è sottoposto un ragazzino dal divorzio dei genitori che si condono il suo affidamento e dagli interventi del giudice per i minori. Regia di Xavier Legrand.
Orizzonti concorso: SPARIZIONE di Ali Nasgari: una giovane coppia iraniana cerca inutilmente un ricovero negli ospedali di Teheran. Metafora della modernità in lotta con la tradizione.

IL SIGNOR ROTPETER di Antonietta De Lillo potrebbe essere una scimmia: riprende infatti la Relazione per un’Accademia di Franz Kafka. Se invece volete uno strano sguardo su Roma ecco PIAZZA VITTORIO raccontata da Abel Ferrara. KRIEG di Rick Osterman narra l’entrata in guerra personale di Arnold Stein, che ha perso moglie e figlio e ora, nel suo eremo montano, viene perseguitato da uno sconosciuto…
Classici: ZERO DE CONDUITE di Vigo. Fuori Concorso uno strano amore “normale” in LE FIDÈLE di Michael R. Roskam e MANHUNT di John Woo, action movie, adattamento di Devi atraversare il fiume dell’ira di Yuko Nashimura, che è già stato anche un film sul mercato orientale.L’avvocato che indaga su un crimine scopre dagli indizi di esserne il responsabile …

9 settembre
Fuori concorso nell’ultimo giorno OUTRAGE CODA vede il ritorno di Takeshi Kitano, regista e interprete, che incarna ancora una volta uno yakuza: Otomo che torna in Giappone a sistemare una faccenda per la sua famiglia…





































