Umberto Tozzi: “All’Arena di Verona una grande festa con gli amici per i 40 anni di Ti amo”

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Umberto Tozzi

E’ un appuntamento importante quello che attende Umberto Tozzi. Lunedì 18 settembre, all’Arena di Verona, il cantautore torinese festeggerà infatti i 40 anni di una delle sue canzoni più famose: Ti amo. Lo farà in compagnia di ospiti importanti come Anastacia, Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Marco Masini, Al Bano, Fausto Leali e Raf. I biglietti per il concerto, intitolato 40 anni che Ti amo sono in vendita su Ticketone. Lo spettacolo sarà poi trasmesso su Canale 5 in prima serata il giorno dopo.

Umberto, come ti senti a pochi giorni da un concerto così importante?
Sono molto felice di questo appuntamento, perché non avrei mai pensato di festeggiare l’anniversario di questa canzone in questo modo. Alla fine di un tour bellissimo, fare l’Arena con questi colleghi ed amici, tutti artisti che hanno collaborato con me nella mia carriera, è un motivo di grande gioia. Non credevo che tutti fossero liberi e disponibili. Invece l’adesione è stata spontanea e bella e questo mi fa molto piacere. In passato ci siamo sempre divertiti e ritrovarci insieme a Verona sarà una gioia per tutti. Per un concerto di questa natura, poi, sarà ancora più bello.

Con Morandi e Ruggeri riformate il trio della vittoria a Sanremo. E’ un secondo anniversario, di fatto, visto che sono passati giusto trent’anni.
E’ vero e fra l’altro non abbiamo più fatto nulla insieme dopo quel Festival. Rifare Si può dare di più sarà un momento molto emozionante. Fino ad ieri non era pensabile.

Poi ci saranno Masini e Raf, con i quali hai avuto una lunga collaborazione in passato.
Andavo spesso a Firenze dal mio produttore Giancarlo Bigazzi e loro facevano già parte del giro delle sue produzioni. Ci siamo frequentati tantissimo in quel periodo.

Fausto Leali è stato uno dei primi cantanti a darti fiducia come autore, cantando la tua Io camminerò nel 1976.
Fausto ha reso importante il mio primo album. Il disco fu un disastro, un insuccesso totale. Però c’era dentro questa canzone che lui riprese e fece in maniera fantastica. E allora qualcuno si accorse che non era male nemmeno la mia di versione.

L’ultimo ospite italiano che hai invitato è Al Bano.
Abbiamo lavorato insieme ad un progetto discografico per la Germania tempo fa. Con lui inoltre ho fatto diversi concerti in giro per il mondo. E soprattutto siamo molto amici, è una persona che stimo molto, mi fa piacere che ci sia.

Umberto Tozzi

Com’è nata la collaborazione con Anastacia?
La risposta è molto semplice: in famiglia siamo tutti suoi fan. Quando è nata l’idea di fare un duetto, abbiamo subito pensato a lei. Mio figlio Gianluca le ha telefonato mentre era a Stoccolma, al lavoro in vista di un nuovo tour europeo e del disco che uscirà a settembre. Le abbiamo chiesto se voleva partecipare al nostro progetto, lei mi conosceva e conosceva il mio repertorio e 24 ore dopo ha detto sì. E’ stato bellissimo.

Festeggiate i 40 anni di Ti amo, dunque: ti ricordi la sua nascita, quando l’avete scritta?
Sì, certo. E’ nata in Via Santa Marta, a Firenze. In una vecchia casa che frequentavo spesso con Giancarlo Bigazzi. E’ nata molto semplicemente, come nascono le canzoni, quando ci si mette insieme pianoforte e chitarra.

Come ti spieghi che dopo quattro decenni questa canzone sia ancora così amata?
Non lo so, è difficile dare una risposta. Buona parte del mio materiale, musicalmente, ha avuto grande successo anche fuori dall’Italia. Quando la musica arriva in un modo così forte, emozionale, non ha tempo. Credo che anche la metrica delle mie canzoni abbia aiutato il loro successo all’estero. La mia cultura musicale nasce dai Beatles in poi e quindi avevo nella testa le canzoni fatte in quel modo. Non ho mai avuto riferimenti di canzoni italiane, nonostante abbia sempre stimato tanti artisti del nostro Paese, da Battisti in poi. La metrica delle canzoni è fondamentale per uscire dalla frontiera di Chiasso. Se hai una metrica internazionale, un brano che è forte e il suono della voce che è interessante, ecco che hai fatto bingo.

Quello con Anastacia non è il primo duetto che fai su Ti amo. Nel 2001 l’avevi già cantata con Monica Bellucci.
E’ vero, l’avevamo incisa per la colonna sonora di un film, Asterix & Obelix. Era una produzione francese, Monica Bellucci recitava nel film e mi chiesero di fare con lei questa versione per la colonna sonora.

Come hai scelto la scaletta per la serata dell’Arena?
Non sarà molto diversa rispetto a quella del mio live dell’ultimo anno. Ho solo tolto qualcosa, per lasciare spazio ai miei ospiti. In linea di massima quindi la scaletta sarà la stessa, ma più forte ed arricchita dagli amici che parteciperanno alla serata.

Umberto Tozzi

Il 19 settembre il concerto sarà poi trasmesso in prima serata da Canale 5. Una bella soddisfazione?
Sì, sono felice che questa festa venga ripresa da una televisione importante, che documenterà questa bella serata.

Il concerto di Verona segna la fine dei tuoi impegni per il 2017. Hai già in mente qualcosa per il futuro?
Per ora no, ma un’idea mi verrà. Però dev’essere un’idea che mi diverta. Io faccio musica perché mi piace e mi diverte e spero quindi di trovare un’altra idea divertente da proporre.

In più di 40 anni di carriera immagino che ti sarai divertito molto allora…
Sì, moltissimo. Molte volte non me ne sono nemmeno accorto, perché certi momenti sono passati troppo velocemente.

Festeggi il compleanno di un tuo grande successo. Ma se ripensi alla tua carriera, c’è invece una canzone che porti nel cuore e che invece magari non ha avuto un riscontro enorme come Ti amo?
C’è un album della mia carriera che mi dispiace molto non sia stato accolto come invece meritava. Si chiama Il grido, è una produzione molto bella e ritengo sia uno degli album più belli che io abbia fatto.

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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