McCartney a Dave Grohl: «Tu sei pazzo!»

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Intervistati dalla rivista Rolling Stone i Foo Fighters hanno raccontato di come sono stati in grado di convincere Paul McCartney a suonare la batteria nel loro nuovo album, Concrete and Gold, in uscita il 15 settembre.
Paul e Dave sono amici da tempo, le rispettive famiglie si frequentano e spesso hanno suonato insieme, in situazioni ufficiali e non. Quando McCartney ha “preso in prestito” il produttore del disco, Greg Kurstin, per lavorare al suo prossimo album di inediti, a Dave è venuta l’idea di chiedere al baronetto di Liverpool un favore in cambio: gli ha mandato un sms chiedendogli di suonare la batteria in un loro brano. La risposta di Paul non si è fatta attendere e, con il suo humor, ha semplicemente detto: «Tu sei pazzo!».

«Paul è sempre stata una fonte di ispirazione – ha detto Grohl – perchè continua a suonare per la stessa ragione per cui tutti noi abbiamo iniziato da giovani: improvvisare e divertirsi».
Pochi lo sanno, ma McCartney è anche un eccellente batterista. «Generalmente non pensi a lui in quel modo – ha continuato Taylor Hawkins – ma ha tirato giù il pezzo senza alcuno sforzo. E non conosceva nemmeno la canzone. Dave gliel’ha fatta sentire con la chitarra acustica e lui ha semplicemente detto “Ok, ok. Credo d’aver capito cosa state cercando di fare”».

Paul ha fatto due take e nel disco hanno utilizzato la prima. «E’ stato bravissimo – ha detto Dave Grohl – Abbiamo suonato per un’ora e poi abbiamo fatto una pausa. Credevo avessimo finito, non volevo esagerare, così sono uscito a fumare una sigaretta. Ad un tratto qualcuno da dentro mi ha detto “Hey, Paul vuole suonare ancora”. Ha radunato tutti ed abbiamo improvvisato per ore: “Scriviamo qualche canzone ragazzi!”».

Per usare le parole di McCartney «Una volta che il tassametro corre…».

A questo link l’articolo completo.

Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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