Cars 3
di Brian Fee
Brian Fee è alla sua prima regia in Pixar, ma ha messo lo zampino in Wall-E, Ratatouille, e ovviamente nei precedenti Cars. Tutto invecchia, quindi anche le automobili da corsa in animazione rischiano la rottamazione e la simpatica Ford Lightining -Saetta- McQueen comincia a perdere colpi nelle gare. I nuovi avversari sono ipertecnologici, veloci, duri ma soprattutto arroganti e vanno pesanti sulla questione dell’età. McQueen è vecchio… La novità è che come nei film sportivi (Rocky per tutti) in questi momenti di crisi l’eroe deve saper guardare indietro e avanti. Indietro perché McQueen deve recuperare il suo mentore che l’addestrava a correre tra i canyon “alla vecchia maniera muscolare”, e avanti, con l’inserimento di una quota rosa e latina, accettando l’idea che la ragazza-macchina Cruz Ramirez (che ha fatto l’istruttrice perché aveva paura della pista) se vince le sue paure è più brava di lui. Quindi si continua idealmente a correre in altri. Commovente.







































