Ottobre rosso – Lo sguardo del cinema sulla rivoluzione in 12 capolavori

Dal 1 al 29 ottobre 2017 allo Spazio Oberdan Milano un’ampia rassegna per celebrare i cento anni della Rivoluzione russa

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Sono passati cento anni dalla Rivoluzione Russa, l’evento che nell’ottobre 1917 sconvolse il mondo come descriverà ai suoi lettori il giornalista americano John Reed testimone oculare delle assemblee nelle fabbriche e dei cortei nelle vie di Mosca dei bolscevichi con le loro bandiere rosse al canto dell’Internazionale. L’omaggio dello Spazio Oberdan all’avvenimento storico è costituito da otto lungometraggi muti (sei dei quali accompagnati con musica dal vivo al pianoforte a cura di Antonio Zambrini e Francesca Badalin), tutti autentici capolavori tra i quali i rari Tre canti per Lenin del 1934 di Dziga Vertov (il 21 ottobre ore 17 e il 26 ore 16,30) e Crepuscolo di gloria del 1928 di Josef von Sternberg (il 25 ore 21,15 e il 29 alle 17). Nella sezione muti sempre con accompagnamento musicale vedremo Arsenale del 1929 di Aleksandr P. Dovzenko (il 1 ottobre ore 17), storia di Timos, operaio russo ritornato dal fronte a Kiev per diventare uno dei capi della lotta nella fabbrica di armi Arsenal; due film di Vsevolod I. Pudovkin, La madre del 1926 (l’8 alle ore 17), una vedova che cerca di difendere il figlio militante del movimento rivoluzionario e La fine di San Pietroburgo del 1927 (il 18 alle 21,15), la presa di coscienza politica di un contadino che parteciperà all’assalto del Palazzo d’Inverno. Poi due opere celebri di Sergej M. Ejzenstejn, Ottobre del 1928 (il 15 alle ore 17,15) e Sciopero del 1925 (l’11 alle ore 21,15 e il 17 alle 17). In programma anche quattro film sonori che rappresentano un punto di vista diverso sul tema della rivoluzione: il dramma storico Schiava d’amore del 1975 di Nikita Mikhalkov (1° ore 15 e il 17  ottobre alle ore 17); Chagall – Malevich del 2014 diretto dal regista Alexander Mitta (il 24 alle ore 16,30) incentrato sul conflitto tra i due grandi artisti russi Marc Chagall e Kazimir Malevich sullo sfondo dei primi anni del dominio dei Soviet; Taurus – Il crepuscolo di Lenin del 2000 di Alexandr Sokurov (il 4 ore 21,15 e il 19 ore 17), che racconta il passaggio di poteri nel 1922 tra Lenin ormai gravemente malato e il furbo Stalin che si appropria del comando dei Soviet e L’ultimo treno da Mosca del 1937 di Jacques Feyder (il 2 ottobre alle ore 18,45), con Marlene Dietrich nel ruolo di una contessa russa sorpresa nel suo castello dello scoppio della guerra civile tra le armate bianche e le armate rosse. Prima della proiezione di Arsenal il 1 ottobre ore 17 vi sarà l’approfondimento sul cinema della rivoluzione a cura di Luigi Boledi, Archivista Fondazione Cineteca Italiana. Domenica 22 alle ore 17,15 è previsto un film a sorpresa, un capolavoro del cinema muto con accompagnamento musicale dal vivo e a seguire degustazione di vodka.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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