E’ stato pubblicato oggi Decadanza, il singolo dei Nomadi che anticipa il nuovo album di inediti in uscita il prossimo 27 ottobre.
Dare un giudizio su un album basandosi esclusivamente sull’ascolto di un singolo brano è uno degli errori più gravi che si possano commettere quando si parla di musica, ma in questo caso le premesse sono davvero buone. Decadanza è un brano orecchiabile, cantato da Massimo Vecchi e Yuri Cilloni, con un testo che, come da “tradizione nomade”, è impegnato e fa riflettere.
Si tratta infatti di un forte attacco alla società attuale dove non mancano le tematiche attuali sui migranti (Abbiamo fame di successo / Ma la fame quella vera / la lasciamo a chi non popola l’Europa), la difesa degli ultimi (Mannaie che si abbattono sul capo degli esclusi) ed il rifiuto di ogni singola guerra (Abbiamo guerre preventive / che bisognerà inventare / per costruir la pace bisogna bombardare). Il tutto però si chiude con l’ironia del ritornello perchè, in mezzo a tutto questo degrado, quel che conta in fondo, è che il prossimo anno tornerà l’estate e che potremo tornare al mare.
Perfetta, in pieno stile nomadi, la scelta di usare il “noi” e non il “voi”, di non voler cioè puntare il dito contro qualcuno, ma di puntarlo contro noi stessi, perchè siamo tutti responsabili di quel che sta accadendo, nessuno escluso, perchè tutti noi “Ogni sera ci laviamo / queste mani insanguinate / per andare a dormire più sereni“.
Un bel brano, interessante, duro, che obbliga a rimanere con i piedi incollati per terra.
ASCOLTA DECADANZA:







































