Da lunedì 23 ottobre a lunedì 6 novembre al Cineforum del Circolo viale Monza, 140 Milano a cura di Marcello Perucca E Claudio Zito quattro film chiave che ripercorrono il XX Secolo attraverso quarto figure storiche fondamentali
L’hanno chiamato il “secolo breve”, il ventesimo, che ha visto il fallimento del nazionalismo fascista e del comunismo, ma anche l’avvento di stagioni ricche di trasformazioni sociali e politiche. Il 26 ottobre 1917 con l’assalto dell’Armata Rossa al Palazzo d’Inverno di San Pietroburgo ha inizio la Rivoluzione Russa, i dieci giorni che sconvolsero il mondo, la presa di potere dei contadini e operai soffocati da secoli di repressione e miseria imposta loro dal regime zarista. Trascinati dal carismatico Lenin gli insorti si battono per dare vita a una nuova società. Nel 1928 il regista Sergej Ejzenštein realizza Ottobre (in programma lunedì 23 ottobre), in occasione dei dieci anni della rivoluzione utilizzando veri operai e semplici cittadini. Un’opera considerata una pietra miliare del grande cineasta russo mai amato dal regime che fu accusata a suo tempo di essere troppo sperimentale e non sufficientemente celebrativa. Pensatore e studioso di storia e di politica Antonio Gramsci continua a essere ancora oggi uno degli scrittori più letti anche dai giovani in tutto il mondo. Nel 1977 Lino Del Fra con Antonio Gramsci. Gli anni del carcere (lunedì 30 ottobre) ricostruisce il periodo di detenzione del dirigente comunista nella prigione di Turi in provincia di Bari (1928-1933) nella quale vive mestamente pieno di solitudine e di amarezza per le scelte del suo partito sulle quali non è d’accordo. Un film lodevole nell’intento, ma considerato troppo didattico e privo di pathos. Inforcando la sua “Poderosa” alla fine del 1951 il giovane Ernesto Guevara studente di medicina con problemi di asma parte con l’amico Alberto Granado per un lungo giro nei paesi dell’America Latina. Un viaggio destinato a cambiare la sua vita e a formare la sua coscienza sociale e politica che lo porterà a diventare un rivoluzionario sempre dalla parte dei poveri e dei diseredati. È l’attore messicano Gael Garcia Bernal che si assume la responsabilità di interpretare il futuro Che nel film I diari della motocicletta (lunedì 6 novembre) del 2004 diretto da Walter Salles, tratto dal diario Latinoamericana dello stesso Guevara e da Un gitano sedentario di Alberto Granado. Tra i produttori Robert Redford e il nostro Gianni Miná. Nel ’67 quando la rivoluzione culturale cinese voluta da Mao sta affascinando molti intellettuali europei, il geniale Jean Luc Godard fiuta l’aria e gira La cinese (lunedì 13 novembre), storia di un gruppo di studenti borghesi parigini intenti nell’approfondire il pensiero marxista- leninista nella versione del Grande Timoniere Tse-Tung. Una pellicola verbosa e tenera nello stesso tempo che anticipa il maggio francese del ’68 e colloca Godard tra i grandi e controversi cineasti del “secolo breve”.







































