Aveva 89 anni vissuti alla grande ed è giunto anche il suo momento di andarsene in cielo a fare indiavolate jam session con i molti colleghi che lo hanno preceduto. Fats Domino, pianista e cantante, uno dei padri fondatori del rock’n’roll e autore di successi planetari come Blueberry hill e Ain’t that a shame è morto per cause naturali a New Orleans, la città in cui era nato il 26 febbraio 1928.
Musicista di straordinario successo, è stato l’artista che vendette di più tra i musicisti afroamericani, soprattutto negli anni ‘50 quando 22 suoi dischi superarono l’asticella del milione di copie. La sua carriera si è mantenuta ad alti livelli diversi anni e ha incrociato anche il cinema, con la partecipazione a film come Shake rattle and rock, The girl can’t help it, Jamboree! e The big beat.
Registrato all’anagrafe come Antoine Dominique Domino, Fats era l’ultimo di 9 figli. Cominciò a suonare il pianoforte da bambino e a 18 anni trovò un ingaggio nell’orchestra guidata da William “Billy” Diamond, cui si deve il nomignolo di Fats. Dopo averlo ascoltato suonare a New Orleans, Diamond decise di chiamarlo Fats perché secondo lui riassumeva lo stile di due famosi musicisti chiamati Fats, ovvero “Fats” Waller e “Fats” Pichon.
A partire da metà degli anni ’60, in seguito alla cosiddetta “British Invasion”, il suo successo commerciale iniziò a declinare, ma continuò ad incidere regolarmente fino al 1970, e, sporadicamente, anche dopo. Invece non ha mai smesso di suonare dal vivo, ottenendo sempre un buon successo. Col suo stile ha influenzato parecchi musicisti che sarebbero arrivati dopo di lui, a da Eddie Cochran a Elvis Presley, da Elton John ai Beatles: Lennon & MCCartney scrissero Lady Madonna per emulare lo stile di Fats Domino.
Dopo l’uragano Katrina, nell’agosto del 2005, Domino venne dichiarato scomparso. Il musicista in effetti si era rifiutato di lasciare la città come suggerito dalle autorità ed era rimasto nella sua casa di New Orleans. Dove venne ritrovato dai soccorritori insieme alla sua famiglia e trasportato a Baton Rouge in barca. Nelle settimane successive Domino restaurò la casa distrutta dalla furia dell’uragano. Nel 2006 è apparso al Jazz & Heritage Festival di New Orleans, senza però suonare, solo per ringraziare il pubblico e le autorità per i soccorsi prestati alla cittadinanza, mentre nel maggio dell’anno successivo si è presentato per un concerto a sorpresa al Tipitina club di New Orleans.Tra le sue ultime apparizioni quella dell’ottobre 2012, quando Domino partecipò nel ruolo di se stesso alla serie della HBO Treme.







































