Jovanotti: «Non suonerò in alcune città perché non ci sono strutture adatte»

0
Jovanotti
Foto di Michele Lugaresi

Che la situazione delle strutture per concerti in varie città italiane sia molto precaria è noto da tempo, ma ora il tema è stato amplificato grazie a una dichiarazione molto esplicita di Jovanotti: «Non potrò suonare in alcune città, per esempio a Genova, perché non ci sono strutture adatte», ha detto al quotidiano Il Secolo XIX. In effetti a Genova, così come un parecchie altre città (molte, purtroppo, nel sud), la situazione delle venue adatte ad ospitare concerti è davvero carente. Se nel capoluogo ligure fino a qualche anno facevano tappa i più importanti tour italiani e internazionali, da quello entrato nella storia dei Beatles a Bob Dylan, dagli Emerson Lake & Palmer a Vasco Rossi, col tempo la situazione è peggiorata notevolmente. Ha dichiarato al Secolo XIX Paola Donati della DuemliaGrandiEventi di Vincenzo Spera: «Abbiamo vagliato diverse ipotesi, ma non esiste uno spazio coperto che possa contenere una struttura come la nostra, che è alta più i 12 metri».
Alcuni concerti vengono ospitati al palasport della Fiumara, che ora si chiama RDS Stadium e può contenere circa 5.000 persone. Ma ha costi molto alti e comunque non riesce a contenere strutture di un certo tipo. Poi ci sarebbe il palasport della Fiera, ma ormai è davvero vetusto. Per l’estate viene usata l’Arena del Mare, al Porto Antico, pure questa con una capienza di circa 5.000 spettatori. I grossi concerti open air una volta si svolgevano allo stadio, ma pure qui c’è un problema strutturale: gli ingressi carrai sono troppo piccoli e non permettono l’accesso dei camion che trasportano palco e strumentazioni.
Insomma, una città che ha dato tanto alla musica, e che qualcosa continua a dare almeno a livello creativo, è stata retrocessa in serie B perché ormai da parecchi anni non c’è un progetto per farla tornare ad essere un luogo che conti in fatto di musica. Tra gli operatori, qualcuno che continua a darsi da fare c’è. Molto bello, per esempio, è il Goa Boa Festival (foto in chiusura), che si svolge ormai da vent’anni e garantisce sempre un cartellone di qualità (ora, con Bangarang!, c’è anche una programmazione invernale), e dal 5 al 7 gennaio si svolgerà un interessante festival hip hop. Però occorrerebbe uno sforzo maggiore da parte di tutti, in primis degli amministratori pubblici, per ridare slancio alla musica dal vivo. Che oltretutto, ormai è dimostrato, è anche un volano di straordinaria importanza per tutta la filiera del turismo.
Jovanotti

P.S. Intanto il tour di Jovanotti continua ad arricchirsi di nuovi appuntamenti: 6 marzo a Rimini, 22 marzo a Firenze, 16 aprile a Bologna.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome