Il cinema post femminista di Kathryn Bigelow

Dall’8 allo Spazio Oberdan una rassegna dedicata alla prima regista che ha vinto un Oscar

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Dall’8 al 24 gennaio allo Spazio Oberdan una rassegna dedicata alla regista, sceneggiatrice, produttrice cinematografica, prima donna a vincere l’Oscar nel 2010 con il film The Hurt Locker

Ha il cinema nel sangue Kathryn Bigelow quando nasce a San Carlos California il 27 novembre 1951. Trasferitasi con la famiglia a New York nel 1978 bella e determinata, la ragazza studia inizialmente arte avvicinandosi alla sperimentazione visiva con una serie di opere indipendenti. Nel ’83 firma il suo primo lungometraggio The Loveless ambientato tra i motociclisti ribelli americani degli anni Cinquanta preceduto dal corto Set-Up. Regista fuori dalle regole Kathryn, moglie dal 1989 al 1991 del collega James Cameron, si mette in luce nel ’87 con Il buio si avvicina (martedì 9 ore 16,30 e lunedì 15 gennaio ore 18,30), un horror atipico, storia d’amore tra un ragazzo e una vampira.  Il successo di pubblico però arriva nel 1989 con Blue Steel – bersaglio mortale (venerdì 12 ore 17 e martedì 16 gennaio ore 19) interpretato da Jamie Lee Curtis e prodotto da Oliver Stone, protagonista una recluta della polizia di New York perseguita da un maniaco che le ha rubato la pistola. Del ’91 è Point break – Punto di rottura (mercoledì 17 ore 16,30), un thriller dal ritmo notevole con Reanu Reeves e un altro grande successo seguito da Il mistero dell’acqua (lunedì 8 gennaio ore 17) del 2000, una curiosa pellicola interpretata da Sean Penn. La sua carriera prosegue con K-19 del 2002 dedicato all’incidente del 1959 di un sottomarino nucleare sovietico e con The Hurt Locker (lunedì 8 ore 21 e sabato 13 gennaio ore 16,45) ambientato durante la guerra in Iraq; pellicola con la quale vince sei delle nove nomination all’Oscar nel 2010. La ricostruzione avvincente del blitz messo in atto dalle forze dei Navy Seals per catturare vivo o morto Osama Bin Laben nel 2011, nemico numero uno degli Stati Uniti, è il tema di Zero Dark Thirty (sabato 20 ore 21). L’ultima fatica cinematografica della regista è Detroit (martedì 9 ore 18,30 e domenica 14 ore 18,30) incentrato sulle sanguinose rivolte degli afroamericani stanchi della loro condizione di emarginazione sociale nella quale erano costretti a vivere a Detroit nel 1967.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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