Sanremo 2018: ecco come sarà il Festival di Baglioni

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Claudio Baglioni

Sanremo 2018 è ormai (quasi) alle porte e come di consueto arriva la conferenza stampa di presentazione di questa nuova edizione, capitanata da Claudio Baglioni.

Dal Casinò di Sanremo, in compagnia di Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino, che lo affiancheranno sul palco del teatro Ariston, Claudio Baglioni illustra alla stampa e al pubblico quello che sarà il “suo” Sanremo, durante il quale, a detta dell’assessore Sarlo, non mancheranno i tradizionali fiori.

Non mancherà nemmeno il Dopofestival, in diretta dal casinò, e tutta l’attività social che ormai la fa da padrone durante le giornate festivaliere.

Il desiderio è valorizzare, attraverso Rai Uno, « la bellezza e l’arte italiana, mescolando arte e pop, e farle diventare porte di accesso a tutti», spiega Angelo Teodoli, direttore di Rai Gold.

Capitan Baglioni parla di un lavoro di squadra e di cosa si sarebbe potuto aggiungere di nuovo e di diverso rispetto alle edizioni precedenti, che hanno avuto grande successo. Definisce la canzone italiana come «intruglio magico (…) che ha una una forza evocativa che supera le altre arti». Il festival deve continuare ad essere una festa, ed è è per questo che il meccanismo delle eliminazioni è stato accantonato. Baglioni si sofferma sulle selezioni delle canzoni, più di 600 per quanto riguarda i giovani e 150 per i big, quindi un lavoro molto lungo e difficile. E ricorda anche quando gli dissero, a soli 16 anni, «questo non farà mai nulla», con il sorriso di chi, invece, ha fatto, eccome!

Un’altra novità è la serata del venerdì, in cui non ci saranno le cover ma una rivisitazione del pezzo presentato al Festival con altri colleghi che li affiancheranno sul palco.

«Cercare il buono e cercare il bello… percorrere un percorso lodevole», afferma Baglioni. «Siamo portatori di immaginazione, e questo Festival che partiva in bianco e nero ho provato a colorarlo», continua il cantautore romano. Ironizza sulla laurea in Architettura, «una laurea vera, non Cepu, oppure honoris causa, quindi se avete bisogno di rifare il bagno o qualcosa del genere, posso firmare il progetto se l’esperienza sanremese non andasse bene».

Prende la parola Michelle Hunziker, compagna di viaggio di Claudio, che è ovviamente molto fiera di partecipare nuovamente al Festival, dopo l’esperienza con Pippo Baudo 11 anni fa. «Vogliamo portare gioia, leggerezza e semplicità» afferma Michelle. Pierfrancesco Favino, che si dichiara (nemmeno a dirlo) grande fan di Baglioni, è ben contento di far parte della squadra e ha realizzato un suo sogno di bambino, partecipando al Festival addirittura conducendolo, e che si dimostra già simpatico e a suo agio, col suo piglio romano che lo contraddistingue.

«Fare Sanremo è una delle cose più difficili, ho detto 3 volte di no» afferma Baglioni «dopo che ho ottenuto giurisdizione su logo, abito degli orchestrali ecc. ho dovuto occuparmi davvero di tutte queste cose», scherza. Un Festival che, appunto, vuole essere colorato e ricco di positività, ad iniziare dagli spot, in cui i tre conduttori si dilettano a dipingere.

Il teatro Ariston sarà come una sala da concerto, con una scenografia fatta “in crescita”, che va bene «fino al 2030, diabolicamente affascinante, coraggiosamente bianca, di difficile gestione in televisione» afferma Baglioni. «Sarà un Festival popolar nazionale, non ci sarà solo musica, gli ingredienti del super programma televisivo. Abbiamo l’opportunità di riportare al centro la musica (…) puntare tantissimo sulla canzone italiana. Sarà un Festival 2.00», conclude.

Claudio Fasulo spiega come saranno le 5 serate, la cui principale novità sarà il ritorno dei duetti della serata del venerdì, come già spiegato da Baglioni. Non ci saranno eliminazioni e durante la serate del mercoledì e del giovedì ci saranno, assieme ai 10 big, 4 degli 8 giovani. Durante la prima serata, invece, avremo modo di ascoltare tutte e 20 le canzoni in gara dei Big.

La giuria della stampa voterà per tutte e 5 le serate, contribuendo quindi a decretare il vincitore sia della sezione Giovani che dei Big.

Per quanto riguarda il pre e il dopo Festival, non ci sono ancora i nomi dei conduttori, ma solo candidature. «Mi piace pensare possano anche esserci ancora delle novità da qui a un mese», spiega Baglioni. Per quanto riguarda gli ospiti stranieri, sono stati  diramati diversi inviti, « a patto che si canti qualcosa di matrice italiana».  L’obiettivo è inserire elementi emozionali ed emozionanti, «tutto il resto deve uniformarsi».

Insomma, un Festival che si preannuncia all’insegna della tradizione delle musica italiana ma con un sguardo attento al 2018 e alla realtà attuale, anche attraverso tematiche importanti come il femminicidio, grazie alla presenza di Michelle Hunziker che da 10 anni combatte con Doppia Difesa la violenza sulle donne,  portando sul palco la gioia, la femminilità e la speranza.

L’appuntamento, quindi, è per il 6 febbraio 2018, per la 68esima edizione del Festival di Sanremo.

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