Vasco Rossi, David Zard e il Live Aid (mai realizzato) a San Siro

0

Se ne è andato ieri a settantacinque anni David Zard, uno dei più conosciuti e stimati promoter musicali del nostro Paese che tra gli anni ’70 e ’80 ha portato in Italia gli show di Michael Jackson, Frank Zappa, Rolling Stones, Elton John e Madonna.

Non molti sanno però che nel 1985 (per la precisione ad aprile) David cercò di portare in Italia il terzo Live Aid, il mega evento benefico andato in scena negli stadi delle principali capitali mondiali (Londra, Mosca, Sydney e Filadelfia) il 13 luglio di quello stesso anno. Il mega progetto – approvato da Bob Geldof in persona – fu proposto a Vasco Rossi e Claudio Baglioni, allora gli unici italiani capaci di riempire lo stadio più capiente d’Italia: lo Stadio San Siro di Milano. «Tra l’altro avrebbe permesso a Vasco e Baglioni di esibirsi di fronte ad un miliardo e mezzo di persone di tutto il mondo, ma Elmi e Venturi (il promoter di Baglioni ndr.) risposero di non essere assolutamente interessati all’iniziativa, giustificando la indisponibilità dei loro cantanti con l’esistenza di impegni contrattuali. Si è preferito insomma far esibire due artisti italiani di fronte a trentamila persone piuttosto che di fronte ad una platea mondiale», spiegò amareggiato Zard alcuni mesi dopo.

La risposta del rocker di Zocca non si fece ovviamente attendere e a fine luglio spiegò a La Stampa che quanto dichiarato da Zard non era assolutamente vero e che addirittura «quel giorno ero anche libero da impegni. La verità è che dopo la telefonata fatta al responsabile del mio tour, dal dottor Giorgio Verdelli, per conto della Rai e a nome di Paolo Giaccio, io e Guido non ne abbiamo saputo più nulla».

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome