53 anni fa l’ultimo grande concerto dei Beatles

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Londra d’inverno è fredda. Non nevica spesso, ma c’è un vento gelato che arriva dal Tamigi che ti taglia il viso quando ti colpisce in faccia. Il 30 gennaio di 53 anni fa faceva molto freddo. Nonostante ciò su un tetto sopra gli uffici della Apple a Savile Row quattro personaggi leggendari (più uno), hanno sfidato il gelo londinese per una performance a sorpresa, l’ultima della loro carriera: erano i Bealtes. Un set di 42 minuti, prima che la polizia intervenisse impedendogli di continuare e che si concluse con una frase di Lennon che passò alla storia «Vorrei ringraziarvi, a nome del gruppo, e spero che siamo riusciti a superare l’audizione!».

Ideato per chiudere il film Let it be, il Rooftop Concert è diventato negli anni uno dei momenti cult della storia della band. I Beatles stavano pensando da diverso tempo di tornare a fare un grande concerto, principalmente sotto l’insistenza di Paul McCartney a cui pesava la scelta del gruppo di aver concluso, ormai da tre anni, l’attività dal vivo della band. Le idee sul dove realizzarlo erano le più disparate: il Sahara, il Colosseo, una nave da crociera. Alla fine, un po’ per pigrizia, un po’ per mettere d’accordo tutti i componenti del gruppo, si decise di farlo sul tetto degli uffici della Apple Corporation, di proprietà dei Fab4. Ringo Starr successivamente disse «Avevamo in programma di fare un concerto da qualche parte. Stavamo immaginando dove potevamo andare – “Oh andiamo al Palladium! Oh andiamo nel Sahara!”. Ma avremmo dovuto portare tutte le nostre cose laggiù, perciò decidemmo “Andiamo sul tetto!”».

«Fu una strana location perchè, ad eccezione di Vicki Wickham e pochi altri, non c’era pubblico – raccontò Paul McCartneyPerciò suonammo per nessuno. Hanno poi effettuato delle riprese per strada e c’erano molte persone che si domandavano guardando in alto “Ma che cos’è quel rumore?”».

Da questi pensieri nacque questa performance, finita interamente nel capolavoro di Peter Jackson, Get Back che, partendo dal girato del 1969, ha realizzato un documentario di circa 9 ore dedicato al processo creativo della band.

Un film che ha dato nuova luce alla storia dei Beatles, valorizzando la figura geniale di Paul McCartney, vero e proprio trascinatore del gruppo, ma dando nuova luce anche a un personaggio come Yoko Ono, dai più vista come l’elemento di rottura dei Fab4 quando in realtà il suo ruolo fu molto più marginale rispetto a quanto si creda.

Per festeggiare l’anniversario di questo incredibile momento storico, questo concerto è diventato, finalmente, un album: Get back – the rooftop performance. L’audio è stato remixato da Giles Martin e Sam Okell ed è disponibile su tutte le piattaforme streaming.

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