Come facciamo ogni mese, abbiamo discusso un po’ tra noi su chi nominare “artista del mese di febbraio”. Abbiamo messo giù un piccolo elenco di cui faceva parte anche la coppia Ermal Meta & Fabrizio Moro. Del resto dal momento in cui è stato rivelato che avrebbero partecipato al Festival di Sanremo insieme sono diventati un piccolo “caso”. Qualcuno però ha avanzato un dubbio, non tanto sulla validità della proposta, quanto sul fatto che scegliere proprio loro due sarebbe stato come “schierarsi” rispetto al festivalone, dichiarare apertamente che tra i 20 partecipanti uno ci intriga più degli altri. Ebbene sì: le cose stanno proprio così. Fermo restando che li seguiremo tutti, magari con un occhio di riguardo per alcuni (Decibel, Le Vibrazioni, Max Gazzé, Elio e le Storie Tese, Lo Stato Sociale, Diodato & Roy Paci, Renzo Rubino, Nina Zilli), sperando di non restare delusi, anzi di rimanere piacevolmente sorpresi anche da altri, con questo post ci “schieriamo” senza se e senza ma con Ermal Meta & Fabrizio Moro, due musicisti che ormai hanno ampiamente dimostrato il loro valore artistico e che proprio grazie a questo duetto potrebbero volare ancora più in alto.
Proprio ieri pomeriggio abbiamo ascoltato il nuovo album di Ermal, Non abbiamo armi. Ve lo racconteremo dettagliatamente nei prossimi giorni. Per ora ci limitiamo a usare una parola soltanto: bello. Ermal continua la sua crescita. Ed è talmente convinto del lavoro che ha fatto che riesce a trattenere a stento la voglia di farlo sentire. Dice: «Questo ancora non è fuori (sarà pubblicato il 9 febbraio, n.d.r.), e già ho chiaro in testa in quale direzione dovrà andare quello successivo». Piccola ma succulenta rivelazione ad uso dei fan: per capire qual è la direzione che Ermal intende seguire bisogna ascoltare con attenzione il brano finale, Mi salvi chi può, molto lungo (dura 5’53”), in pratica sono due canzoni, e la seconda parte lascia intravedere quello che Ermal immagina come futuro sviluppo della sua proposta artistica. Ormai sta diventano una tradizione: Schegge, brano di chiusura del primo album Umano, anticipava quello che sarebbe stato il disco successivo. E Voce del verbo, posta in chiusura di Vietato morire, era una sorta di anteprima dell’album che sta per uscire. Ultima curiosità riguardo Mi salvi chi può: Ermal l’ha scritta il giorno di Natale. «Ero in studio», racconta, «il disco era praticamente finito, ma io sentivo che mancava qualcosa. All’improvviso è nato questo pezzo, l’ho inciso e soltanto a quel punto ho capito che Non abbiamo armi era davvero risolto».
Sempre il 9 febbraio anche Fabrizio pubblicherà un album, ma il suo è “nuovo” solo parzialmente: è un best con 13 sue canzoni riarrangiate più due inediti. Si intitola Parole rumori e anni.
Entrambi già da un po’ hanno annunciato anche due concerti speciali: Ermal Meta il 28 aprile si esibirà al Forum di Assago, Fabrizio Moro il 16 giugno allo Stadio Olimpico di Roma.
Insomma, in pentola bolle parecchia roba. Ma l’impegno più immediato è la partecipazione a Sanremo con Non mi avete fatto niente (qui il teaser del video, che pare essere una bomba), una canzone che è un inno alla vita: con questo brano si schierano contro il terrorismo in modo niente affatto banale.
Racconta Ermal: «L’idea è partita da Fabrizio. Mi telefonò ad agosto raccontandomi che dopo l’attentato di Manchester la gente gli domandava se avrebbe fatto ugualmente il concerto programmato al Palalottomatica di Roma solo pochi giorni dopo. Quel concerto lo fece, ovviamente. Così come io feci quelli che avevo in programma: annullarli sarebbe stato come darla vinta ai terroristi. Durante quella telefonata, mi disse anche che aveva scritto un ritornello ispirato a quel fatto, e che secondo lui sarebbe stata una buona idea completare la canzone insieme e cantarla a due voci. Ci siamo visti a settembre per scrivere tutte le parti mancanti, poi siamo andati in studio… Il resto è storia nota».
Tra pochi giorni quella canzone apparterrà a tutti noi. Ed avendola già ascoltata e assimilata, siamo certi che piacerà a molti. Così come siamo certi che sarà un altro mattone nella costruzione delle rispettive carriere. Intanto siamo curiosi di vedere come andrà a finire nella Città dei Fiori. Ma comunque vada, Ermal & Fabrizio hanno già vinto la loro sfida: quella di portare a Sanremo un pezzo “importante” che certamente farà riflettere. Esattamente come aveva fatto l’anno scorso Ermal con Vietato morire, proprio come era successo a Fabrizio quando vinse tra i giovani con Pensa.








































