Gli occhi di Paul Newman

Dal 6 febbraio MIC una rassegna dedicata a un grande di Hollywood a dieci anni dalla scomparsa

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Dal 6 al 18 febbraio 2018 al MIC – Museo Interattivo Cineteca Italiana Milano la rassegna dedicata a uno dei più grandi attori della storia del cinema hollywoodiano nel decimo anno dalla scomparsa

Nel 1959 Paul Newman sta recitando con grande successo su di un palcoscenico di Broadway nella commedia di Tennessee Williams La dolce ala della giovinezza.  Un giorno, a una matinèe e in un momento particolarmente drammatico,  una signora in platea commenta ad alta voce :”Ma..ha gli occhi proprio blu..”. Paul Newman, che in realtà è daltonico (e per questo nel ‘43 non sarà ammesso al corso allievi ufficiali in Marina accontentandosi del ruolo di radiofonista), grazie ai suoi occhi azzurri penetranti ha saputo conquistare intere generazioni di spettatrici interpretando personaggi freddi e spesso anche spietati. Quando Newman arriva a Hollywood dopo l’ Actor’s Studio e una dura gavetta sulle scene teatrali, è costretto come altri colleghi a fare i conti con il talento e la fama di Marlon Brando, l’ attore che ha rivoluzionato e rinnovato la recitazione. Il suo esordio nel ‘54 davanti alla macchina da presa in Il calice d’ argento è infelice (negli anni Settanta in occasione della messa in onda in televisione di questa pellicola fa pubblicare sui quotidiani di Los Angeles un annuncio pagato di tasca propria per scusarsi della sua terribile performance), ma si riscatta nel 1956 con Lassù qualcuno mi ama (martedì 6 febbraio ore 17,15) di Robert Wise, storia del pugile italo-americano Rocky Graziano; pellicola che mette in luce il suo talento confermato nel ’58 in La lunga estate calda (giovedì 8 ore 15), di Martin Ritt al fianco di Joanne Woodward destinata a diventare di lì a poco la sua seconda moglie e la madre delle sue due figlie. In cinquant’anni di carriera Newman costruisce una galleria di personaggi spesso rozzi, aggressivi, ma fortemente virili, che entrano nella storia del cinema. Ancora nel ’58 è con Elisabeth Taylor sul set di La gatta sul tetto che scotta (domenica 18 ore 17) dalla nota commedia di Tennessee Williams per la regia di Richard Brooks e nel 1961 è davvero memorabile in Lo spaccone (martedì 6 ore 15) di Robert Rossen, nei panni di un abile giocatore professionista di biliardo umanamente incapace di crescere.  Dopo lo spionistico Il sipario strappato (domenica 11 ore 19) del 1966 di Alfred Hitchcock, un’esperienza negativa per l’attore e per il regista che si lamenterà della sua recitazione troppo enfatica stile Actor’s Studio, nel ’67 con Nick mano fredda (venerdì 9 ore 17) di Stuart Rosenberg conquista letteralmente la critica colpita dalla sua interpretazione strepitosa del galeotto pronto a sacrificare la sua vita piuttosto che piegarsi alla violenza e alla prepotenza dei suoi carcerieri. Nel ’69 per merito di George Roy Hill nasce la coppia vincente Paul Newman e Robert Redford di Butch Cassidy (venerdì 9 ore 15) ricostituita nel ‘74  con La stangata (sabato 10 ore 14,45, ancora un grande successo al botteghino. L’attore, cui è negato ripetutamente l’Oscar dopo sette nominations (per la serie “Lassù a Hollywood qualcuno mi odia !”), è straordinariamente bravo in Diritto di cronaca (martedì 13 ore 15) di Sydney Pollack; Bronx 41°distretto di polizia (giovedì 15 ore 17) di Daniel Petrie, entrambi del ’81 e Il verdetto (venerdì 16 ore 17) del 1982 di Sidney Lumet. Finalmente l’ingiustizia nei suoi confronti termina nel 1986 con l’assegnazione dell’Oscar alla carriera e l’anno dopo con la statuetta come miglior attore protagonista per Il colore dei soldi (giovedì 8 ore 17,15) di Martin Scorsese incentrato sul tema di Lo spaccone ripreso venticinque anni dopo e interpretato al fianco di Tom Cruise.  Nel ’90 per la sesta volta è in coppia con la moglie Joanne Woodward in Mr.& Mrs. Bridge (sabato 17 ore 14,45) per la regia di James Ivory e nel 2002 la sua carriera termina con Era mio padre (venerdì 9 ore 20,30) di Sam Wendes con Tom Hanks. Prima della proiezione il pubblico in sala potrà partecipare al quiz Quanto conosci Paul Newman ? I vincitori saranno premiati con le salse Newman’s Own, l’azienda alimentare da lui creata, specializzata in produzioni biologiche e i cui ricavi vengono devoluti in beneficenza per scopi umanitari e educativi. Il grande attore americano muore il 26 settembre 2008 a ottantatré anni, ma i suoi magici occhi blu continuano a bucare il piccolo schermo negli indimenticabili film da lui interpretati.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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