Tarantino sull’incidente di Uma Thurman in Kill Bill: “Uno dei miei più grandi errori”

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L’affondo di Uma Thurman nei confronti del produttore Harvey Weinstein ha il peso di un enorme macigno che si aggiunge alle testimonianze #metoo, le quali da mesi stanno scoperchiando il vaso hollywoodiano di pandora. Nel corso dell’intervista al New York Times, l’attrice racconta anche un episodio che esula dalle molestie sessuali, ma che funge da amaro contorno ad una valanga di accuse nei confronti della figura di Weinstein e della sua casa di produzione.

Durante le riprese per il cult tarantiniano Kill Bill: Volume 2, l’attrice avrebbe ricevuto pressioni per girare la scena alla guida di un’auto, senza che venisse impiegata una controfigura. Nonostante le sue perplessità, dovute anche al parere contrario di un tecnico del film, la Thurman si sarebbe quindi lasciata convincere dallo stesso Tarantino a girare la scena. Alla guida dell’auto si è poi schiantata contro un albero e le conseguenze sembravano subito più serie del dovuto: “Ho sentito questo dolore tremendo e ho pensato ‘Oh mio Dio, non camminerò mai più. Una volta tornata dall’ospedale con un collare, dei danni alle ginocchia, un enorme bernoccolo sulla testa e una commozione cerebrale, ho voluto vedere la macchina e ne rimasi molto turbata. Quentin ed io abbiamo litigato pesantemente, e l’ho accusato di aver tentato di uccidermi“.

Il video delle riprese è stato postato dall’attrice sul suo profilo Instagram. Un filmato che ha ottenuto da Tarantino solo molti anni dopo l’accaduto. Nella didascalia scrive: “Quentin Tarantino era profondamente dispiaciuto ed è ancora pieno di rimorsi per quanto successo. E mi ha dato il video, anni dopo, così che io potessi farlo uscire, pur sapendo che difficilmente giustizia sarà fatta. Tarantino lo ha fatto sapendo anche che il video avrebbe potuto portargli danni personali, e sono orgogliosa di lui per il suo coraggio, per aver fatto la cosa giusta. L’INSABBIAMENTO dopo i fatti è però IMPERDONABILE. Ritengo per questo unicamente responsabili Lawrence Bender [produttore], E. Bennett Walsh [produttore], e il ben noto Harvey Weinstein. Hanno mentito, hanno distrutto prove e continuano a mentire sui danni che hanno fatto e poi deciso di nascondere.”

Dal canto suo, Tarantino si è dichiarato oltremodo rammaricato: “È stato uno dei miei più terribili errori, non prendere il tempo per provare la strada anche nell’altra direzione“. Secondo lui, l’incidente ci fu a causa delle condizioni poco ottimali del percorso nella direzione inversa, ma sottolinea anche come questo episodio non debba offuscare le importanti rivelazioni della Thurman circa le molestie sessuali da parte di Weinstein.

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