Oggi “Gli spari sopra” compie 25 anni. Fan di Vasco Rossi: qual è la vostra canzone preferita?

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Gli spari sopra

«La scelta di Vasco fu di non inserire in questo disco sequenze computerizzate, batterie elettroniche et similia: l’ultimo omaggio al rock degli anni Settanta». Forse basterebbe questa frase di Guido Elmi, scritta sul sesto numero della fanzine Il Blasco, a spiegare perché Gli spari sopra sia all’unanimità considerato uno dei migliori dischi di Vasco Rossi.

Era il 6 febbraio del 1993 – esattamente 25 anni fa – quando l’album arrivava nei negozi. Il precedente Liberi liberi risaliva a quattro anni prima e nel mezzo Vasco aveva riempito per la prima volta San Siro. Con questo disco il rocker di Zocca entrava negli anni novanta e lo faceva con una cesura netta rispetto al passato.

Il disco vedeva il ritorno di alcuni collaboratori storici, come Guido Elmi, Massimo Riva e Maurizio Solieri, e l’ingresso di forze fresche come Andrea Braido (protagonista dei live del biennio 1989-90), Nando Bonini e Clara Moroni. E vedeva la partecipazione di diversi musicisti americani, tra i quali un chitarrista californiano che negli anni a venire sarebbe diventato parte integrante della combriccola: Stef Burns.

La lavorazione era iniziata nella seconda metà del 1991 e fu caratterizzata da diversi passaggi: lo studio Chorus di Bologna, la Fonoprint e poi Los Angeles. Senza dimenticare le tappe a Villa Condulmer di Mogliano Veneto, in quegli anni vero rifugio creativo del Blasco.

In partenza, le canzoni selezionate erano 25. Ne vennero scelte 15, tra le quali una solo strumentale (l’intro del video de Gli spari sopra) ed una pubblicata esclusivamente sul singolo che anticipava il disco (Se è vero o no). I titoli delle escluse? Uno lo rivela sempre Guido Elmi su Il Blasco n. 4: «Solieri venne un paio di giorni anche a settembre: in luglio avevamo tralasciato alcuni assoli e le ritmiche di Bell’animale (brano non compreso nell’Lp)». In altre due canzoni sappiamo che suonò Daniele Tedeschi: «Incidemmo anche due pezzi con Daniele Tedeschi – scrive Elmi -, eseguiti in modo impeccabile, che non vennero però utilizzati perché i testi di quelle canzoni non soddisfacevano appieno Vasco».

Un quarto di secolo dopo Gli spari sopra è un disco che suona ancora freschissimo e sorprende per la varietà di stili. Per la seconda volta in carriera (la prima, del 1985, Una nuova canzone per lei, chissà perché è spesso omessa dalla storiografia ufficiale) Vasco incise una cover, che diventò anche la title track del disco: Celebrate della band irlandese An Emotional Fish divenne Gli spari sopra. Ci sono poi due pezzi storici come Vivere e ….. Stupendo, il rock di Delusa, Lo Show (con tanto di citazione dei Deep Purple) e l’ingiustamente misconosciuta Walzer di gomma, una delle canzoni più originali (e geniali) dell’intero repertorio vascorossiano.

E poi c’è Hai ragione tu, con le sue collaborazioni eccellenti: Dave Stewart degli Eurythmics, autore della musica, e Pino Daniele alla chitarra. «Prima di partire per Los Angeles – scrive Guido Elmi – venne a trovarci Pino Daniele. Vasco l’aveva chiamato per l’assolo blues di Hai ragione tu. Ragazzi! Tonnellate di autentico feeling senza problemi. Bravissimo!».

Il video de Gli spari sopra fu trasmesso in anteprima in molti cinema italiani, quello di Gabri invece in Italia venne censurato. Enorme successo ebbe poi il tour successivo. Lasciatemelo dire: a mio umile parere il miglior live di sempre di Vasco Rossi.

Quale la vostra canzone preferita? Avete tempo per votare fino alle 23.59 di giovedì 8 febbraio. Venerdì pubblicheremo i risultati.

Qual è la vostra canzone preferita del disco "Gli spari sopra"?

  • Vivere (31% voti)
  • ..... Stupendo (30% voti)
  • Lo show (12% voti)
  • Gabri (7% voti)
  • Gli spari sopra ("Celebrate") (6% voti)
  • Hai ragione tu (2% voti)
  • Non appari mai (2% voti)
  • Ci credi (2% voti)
  • L'uomo che hai di fronte (2% voti)
  • Occhi blu (2% voti)
  • Delusa (1% voti)
  • Walzer di gomma (1% voti)
  • Vuoi star ferma (1% voti)
  • Gli spari sopra (Intro Video) (1% voti)
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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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