Il caso di Ermal Meta e Fabrizio Moro, della loro canzone che si rifà a un’altra presentata due anni fa alle selezioni giovani di Sanremo, ha portato oggi alla sospensione dei cantanti dal Festival fino a chiarimenti degli aspetti legali della querelle. Moro e Meta non saranno sul palco quindi stasera, sostituiti dopo sorteggio da Renzo Rubino. La loro posizione dovrà essere chiarita nelle prossime ore e entro domani sarà presa una decisione definitiva dopo aver approfondito il caso. Meta e Moro rischiano ancora l’esclusione dalla gara. La Rai ha poi chiarito che i due cantanti non sono “sospesi” ma solo “rinviati” di un giorno in attesa di chiarimenti.
Subito dopo la diffusione di questa notizia, Ermal Meta ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook dove dà la sua versione dei fatti. Eccolo:
Ciao ragazzi,
È ora di parlare.
Abbiamo sentito parlare di plagio nei confronti della nostra canzone di Sanremo e il pomo della discordia è una canzone scritta da Andrea Febo (collaboratore storico di Fabrizio) che venne presentata nelle Selezioni di Sanremo giovani di 3 anni fa, venne scartata e MAI commercializzata. Fabrizio, io e Andrea abbiamo mantenuto una parte di quella canzone per non sacrificare qualcosa di bello (cosa che abbiamo raccontato in più interviste) e tutti e tre insieme abbiamo scritto una NUOVA canzone con un significato completamente diverso.
Plagiare significa copiare, ma è ASSURDAMENTE RIDICOLO considerando che Andrea Febo ha scritto con me e Fabrizio “Non mi avete fatto niente”.
Inoltre entrambi siamo autori da molti anni e abbiamo scritto molte canzoni contribuendo a diversi successi sia per noi stessi che per gli altri.
Chi ci conosce lo sa.
Quando abbiamo deciso di raccontare uno stato d’animo generale con questa canzone non lo abbiamo fatto per presentarci al Festival, ma per parlare di pace. Siamo molto dispiaciuti di quello che sta accadendo perché non siamo venuti al festival a prendere in giro la gente, ma per abbracciarla.
Siamo sicuri che tutto andrà per il meglio.
Un abbraccio,
Ermal
Leggi qui cosa hanno detto oggi durante la conferenza stampa all’organizzazione.
Qui invece la ricostruzione della vicenda.







































