Sanremo 2018. La canzone di Meta & Moro è un “auto-plagio”?

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Meta Moro
Foto di Paolo De Francesco

L’altro giorno abbiamo pubblicato un pezzo sui plagi e le forti somiglianze dei brani presentati a Sanremo nelle prime 67 edizioni, chiosando che sicuramente ci sarebbe stato qualche caso anche quest’anno. Beh, è appena finita la prima serata e già ci sono varie rivendicazioni. La più clamorosa, segnalata in primis dal sito Altrospettacolo, riguarda proprio una delle canzoni che più sono piaciute tra le 20 proposte ieri sera sul palco dell’Ariston: sul web sta(va) circolando una traccia audio di un brano cantato a due voci da Ambra Calvani & Gabriele De Pascali, Silenzio, messo online proprio dalla Rai il 29 ottobre 2015 (era un brano presentato alle preselezioni di Sanremo Giovani), che ricorda parecchio, Non mi avete fatto niente della coppia Ermal Meta & Fabrizio Moro. In effetti la somiglianza è forte. E ci sono anche alcune strofe identiche (per tutta la sera sul web è circolata la traccia audio, ma appena la notizia ha iniziato a circolare, la Rai ha eliminato l’audio di “Silenzio”. Peraltro il presunto plagio è stato denunciato anche durante il Dopofestival: clicca qui). Però più che un caso di “plagio”, si tratta di un “auto-plagio”. Infatti il brano di Meta & Moro ha tre firme: la terza è quella di Andrea Febo, che risulta invece l’unico ad aver firmato Silenzio: le tante similitudini dipenderebbero da questo. Infatti alcune strofe del ritornello, come si può evincere dal testo che pubblichiamo in chiusura di post, sono identiche.
Proviamo quindi a ricostruire come quasi certamente si sono svolti i fatti: Andrea Febo ha proposto l’idea del brano che aveva nel cassetto da tempo a Fabrizio Moro, il quale a sua volta ha coinvolto Ermal Meta. Moro e Meta erano sicuramente all’oscuro delle origini di questo pezzo (che pure è rimasto sul sito della Rai dal 29 ottobre 2015 fino a ieri sera).
Una settimana fa, nel corso di un incontro con un ristretto numero di giornalisti avvenuto a Milano, Ermal Meta ha raccontato la genesi di Non mi avete fatto niente. Ecco le sue parole:  «L’idea è partita da Fabrizio. Mi telefonò ad agosto raccontandomi che dopo l’attentato di Manchester la gente gli domandava se avrebbe fatto ugualmente il concerto programmato al Palalottomatica di Roma solo pochi giorni dopo. Quel concerto lo fece, ovviamente. Così come io feci quelli che avevo in programma: annullarli sarebbe stato come darla vinta ai terroristi. Durante quella telefonata, mi disse anche che aveva scritto un ritornello ispirato a quel fatto, e che secondo lui sarebbe stata una buona idea completare la canzone insieme e cantarla a due voci. Ci siamo visti a settembre per scrivere tutte le parti mancanti, poi siamo andati in studio… Il resto è storia nota».
Ferma restando quella che a nostro avviso è la buona fede di Ermal e Fabrizio (due artisti che in ogni caso continuiamo a amare), il problema non starebbe tanto in questa sorta di “auto-plagio”, ma nel fatto che la canzone -almeno nella prima versione- sarebbe stata eseguita pubblicamente in diverse occasioni. Per esempio nel corso dell’ottava edizione del Premio Valentina Giovagnini, come testimonia la foto che segue

E addirittura durante una manifestazione a favore dell’UNICEF svoltasi allo Stadio Olimpico di Roma il 21 dicembre 2015, come testimoniato da questo tweet inviato all’epoca da Gabriele De Pascali.

Ed ecco il testo di “Silenzio”:

questa è la mia testa
che ragiona differentemnete
a chi la vita la disprezza
a chi le mani se le sporca
queste sono le mie gambe
che mi servono per fare strada
che mi servono per ballare, camminare, prendere a calci nel culo a chi non vuole nel mio paese la giustizia

questa è la mia vita
e nessuno ne è proprietario
questa è la mia vita e nessuno può permettersi di cancellarla
o di farmi quel che vuole
questa è la mia vita
ed io l’infame della scorta
e questi i miei figli e lei è il mio amore

questa è la mia vita
e questo non è un sogno
ho imparato a camminare tra le spine sopra il fango
solo perché sono moglie di chi ha voluto o ha deciso
di difendere un suo simile servitore dello stato condannato in un istante
questa è la vita di una donna che non si arrende e che non versa lacrime fra la gente
perché la vergogna di chi ammazza è meglio di chi piange

non mi avete tolto niente
non avete avuto niente
questa è la mia vita che va avanti oltre tutto e oltre la gente

non mi avete tolto niente
non avete avuto niente
perché tutto va oltre, oltre le vostre inutili guerre

non mi avete tolto niente
non mi avete fatto niente

questa è la mia storia
una storia come tante altre
però finita a 40 anni
con i sogni ancora tutti sulle spalle
dove sono le speranze?
le ambizioni di progetti fatti insieme?
tu continuali per sempre perché non c’è mai la fine
e nessuna compassione
che sostiene che la morta sia la compassione
perchè questa è la mia vita
perché questa è la tua vita

sono consapevole come vola via una bola
crollati già come un castello di cartone
non saremo così stupidi fino a farci sanguinare le corde vocali

questa è la mia vita che va avanti
non mi avete tolto niente
non mi avete fatto niente
perché oltre

questa è la mia vita
nel silenzio vive sempre
questa è la mia vita e non è un gioco per niente

Clicca qui per ascoltare “Silenzio”.

Clicca qui per ascoltare Non mi avete fatto niente

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