Intervista a Marco Masini: “La mia amicizia con Red Canzian, nata a Sanremo 30 anni fa”

0
Marco Masini
©Angelo Trani

Marco Masini è uno dei veterani del Festival Sanremo: per lui sono ben otto le partecipazioni in gara (due le vittorie: tra i Giovani nel 1990 con Disperato e tra i big del 2004 con L’uomo volante), più due come ospite: nel 2010, infatti fu ospite di Povia per interpretare La verità, mentre stasera salirà sul palco dell’Ariston con il suo amico e collega Red Canzian per duettare sulle note di Ognuno ha il suo racconto.
Abbiamo incontrato Marco per un’intervista a poche ore dall’esibizione per farci raccontare com’è nata la collaborazione con l’ex Pooh e cosa dobbiamo aspettarci dal duetto di questa sera.

Stasera duetterai con Red Canzian, in un brano dal titolo Ognuno ha il suo racconto, canzone che in qualche modo parla del tempo, proprio come il tuo ultimo disco, Spostato di un secondo.
Sì, anche se è un concetto espresso in maniera un po’ diversa: lui lo esprime con più chiarezza, io con una sorta di immaginazione un po’ più utopica cercando di tornare indietro. Red in questa canzone esprime il concetto dell’andare avanti, del raccontare quello che si è vissuto, che ci ha formato e cambiato, ed è un concetto che condivido in pieno, perchè poi alla fine, indipendentemente dai secondi che sposti o non sposti, hai un percorso di vita che ti ritrovi quando fai delle scelte o quando devi dimostrare coraggio e forza a te stesso.

Com’è nata la vostra amicizia e questa collaborazione a Sanremo?
L’amicizia dura da tanto tempo, da quasi trent’anni, cioè quando al Festival del 1990 vinsi tra i Giovani con Disperato e lui era ovviamente con i Pooh e trionfarono con Uomini soli. Da lì è nata un’amicizia anche da un punto di vista di hobby e di interessi comuni, come la pesca, il cibo, e tutto quello che due amici possono condividere. Qualche tempo fa mi ha chiamato per fare questa canzone insieme e io ho accettato con grande entusiasmo, poi una volta sentito il pezzo mi sono divertito a farlo, ed è stata una cosa abbastanza istintiva e naturale, senza doverci pensare troppo.

Il brano si addice molto al tuo stile pop-rock. Stasera manterrete l’arrangiamento originale o ci sarà qualche modifica apposta per il duetto?
Suppergiù sarà lo stesso arrangiamento, con un inizio un po’ più libero a livello interpretativo e con l’intervento di un oboe che a mio parere regala un dettaglio un po’ più romantico. Comunque il pezzo è quello e a parte le prime battute iniziali per il resto rimane lo stesso.

Tu hai partecipato a Sanremo l’anno scorso con Spostato di un secondo. Quest’anno ci dobbiamo aspettare qualcosa?
In questo momento sto scrivendo e al momento questo è il mio obiettivo principale, poi quello che sentirò più vissuto da me lo interpreterò io, e magari cercherò anche di poter contribuire a regalare qualche brano a qualche altro interprete che sappia portare un valore aggiunto alla mia canzone. Per quello che riguarda i live stiamo iniziando a programmare qualcosa, anche se ancora non c’è nulla di definitivo: siamo in fase di valutazione e tireremo le somme tra qualche settimana.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome