Ermal Meta e Fabrizio Moro insieme anche dopo Sanremo 2018

0
Ermal Meta
@Rai

Fabrizio Moro ed Ermal Meta incontrano i siti e le radio web per parlare della loro partecipazione al Festival di Sanremo con il brano Non mi Avete Fatto Niente, ispirato agli attenti dell’ultimo periodo. In occasione della serata dei duetti, sul palco con loro Simone Cristicchi, che in apertura ha letto una parte della lettera scritta da Antoine Leiris, marito di una delle vittime della strage del Bataclan.

Ermal Meta e Fabrizio Moro dopo il Festival saranno impegnati live, con concerti al Forum di Assago (Ermal Meta, 28 aprile) e all’Olimpico di Roma (Fabrizio Moro, 16 giugno). In entrambe le occasione ci sarà l’opportunità di rivederli insieme sul palco ospiti l’uno dell’altro e, magari, riascoltare live Non mi Avete Fatto Niente. Ma la loro voglia di collaborare non si ferma qui ì, entrambi assicurano: «Abbiamo voglia di scrivere altro insieme».

La vostra canzone ha temi molto importanti, qual è il vostro antidoto alla paura, qual è la chiave per raccontare questi temi ai giovanissimi che vi guardano?

Moro: La chiave è cercare di sottolineare un messaggio così importante con una musica più leggera, senza appesantire troppo il testo. Questa è anche la prima osservazione che abbiamo fatto quando ci siamo visti in studio. Nel 2007 quando scrissi Pensa, quel brano ebbe un grandissimo successo, tanti ragazzini delle medie e delle elementari vennero a conoscenza della storia di Falcone, Borsellino e di altri eroi, proprio perché quella canzone, nonostante il testo pesante, aveva una fruibilità nella musica. Per cui il messaggio arrivò anche a loro.

Meta: Ciò che si cerca di trasferire non è il concetto di combattere la paura, perché la paura la proviamo tutti. E’ la paura della paura che ci frega molto spesso. Qualunque cosa accada, lo scorrere del tempo tende ad appiattire tutto. Ciò ce sembra immenso, quando te lo metti alle spalle, inizia ad affievolirsi. Affidiamoci di più al presente pensando al futuro. Tutto questo passa attraverso l’istruzione e l’educazione: i bimbi di oggi sono uomini e donne di domani, possono cambiare il volto del pianeta.

Recitate Non mi Avete Fatto Niente anche come simbolo alla violenza. In riferimento ai fatti di terrorismo, può la violenza essere superata del tutto o rimane sempre qualcosa?

Meta: Ogni cosa che ti accade ti toglie qualcosa ma nel contempo ti dà qualcosa. Quando sei giù l’unica cosa che puoi fare è rialzarti, quando corri vai più forti, ma c’è il rischio che tu cada. Qualcuno ha sofferto per quello che è successo, una parte di quella sofferenza se la porterà con sè per sempre ma per ogni cosa che entra dentro di te qualcos’altro esce.

Moro: La risposta sta anche nella lettera che Simone Cristicchi ha letto ieri sera (in occasione della serata dei duetti, ndr). Qualcosa di negativo entra, la difficoltà sta nel trasformala in qualcosa di positivo, anche quando si ha di fronte una morte violenta. La musica può aiutare nel trasformare l’odio che inizialmente si prova in amore, questo è Non mi Avete Fatto Niente. La comunicazione è importate e questo passaggio può essere portato a termine attraverso la parola, l’educazione. L’educare i più piccoli come sto facendo io con i miei figli, gli amici dei miei figli. Trasformare il negativo in positivo, solo così possiamo cambiare.

Come avete costruito il duetto?

Meta: Fabrizio ha una caratteristica molto particolare, come se avesse due/tre voci quando canta in alcune tonalità. E’ una particolarità molto interessante, il ritornello, la sua parte, non poteva che cantarla lui. Cantata da me non avrebbe avuto la stessa forza. Inoltre io canto la prima strofa perché lui non ha fiato (ride, ndr).

Andreste all’Eurovision con questa canzone?

Meta: Noi andremmo ovunque a divulgare questo messaggio, ma con la canzone in italiano. Non siamo inglesi, al limite faccio la traduzione in albanese (ride, ndr). Basta con questo inglese, iniziamo ad esportare.

E sulla partecipazione di Simone Cristicchi rivela Fabrizio Moro: «Eravamo in pausa pranzo e curiosando sui social network ci siamo accorti che un nostro fan ha postato la lettera scritta da Antoine Leiris così ci è venuta l’idea di far leggere la lettere a Simone». Mentre Ermal Meta tiene a precisare: «A quel pezzo di lettera noi abbiamo aggiunto “non ci avete fatto niente”, per collegarla alla nostra canzone».