Saturnino racconta come sono nate “L’ombelico del mondo” e “Penso positivo” (video)

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Saturnino
Foto di Michele Lugaresi

I primi 5 concerti al Forum di Assago sono andati, decretando il successo di questo nuovo tour del Jova. Ne restano “soltanto” 7 a Milano, più altri 50 in giro per l’Italia (e magari qualcuno lo aggiungono ancora). Come noto, quest’anno uno degli ispiratori dello show è Don Chisciotte de la Mancia, e il personaggio creato da Cervantes aveva un fido scudiero, Sancho Panza. Ebbene, anche Lorenzo ha il suo fido scudiero, che lui considera praticamente un fratello. Trattasi di Saturnino, che dal 1991 è legato a doppio filo al Jova. Insieme hanno vissuto le (tante) gioie e i dolori che hanno punteggiato questi 27 anni, insieme hanno scritto decine di canzoni. Alcune parecchio note come L’ombelico del mondo e Penso positivo. Proprio di questi due brani Saturnino racconta la genesi, avvalendosi del suo inseparabile basso e dispensando curiosità e aneddoti. I video sono stati realizzati qualche mese fa, durante un incontro pubblico al quale partecipavano anche Fausto Leali e Maurizio Solieri condotto dal sottoscritto.

Saturnino racconta come è nato il giro di basso de “L’ombelico del mondo”

Saturnino racconta come è nata “Penso positivo”

Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi", "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva, "70 volte Vasco", scritto con Marco Pagliettini, e "Lucio Dalla. Immagini e racconti di una vita profonda come il mare".

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