Speciale Festa della Donna – Lievito madre. Le ragazze del secolo scorso

Giovedì 8 marzo presso l’Area Metropolis 2.0 di Paderno Dugnano il film di Concita De Gregorio ed Esmeralda Calabria

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Giovedì 8 marzo 2018 in occasione della festa della donna presso l’ Area Metropolis 2.0 Fondazione Cineteca Italiana – Paderno Dugnano (ingresso libero) la proiezione della pellicola presentata all’ ultima Mostra Cinema di Venezia cui seguirà un incontro con Giuseppina Manin, autrice e giornalista del Corriere della Sera, con Luisa Comencini, Segretario generale di Fondazione Cineteca Italiana

In quattro anni con oltre mille interviste a donne di ogni età tra i sessanta e i cento anni tra cui molti nomi celebri (Adele Cambria, Giulia Maria Crespi, Natalia Aspesi, Benedetta Barzini, Dacia Maraini, Emma Bonino, Piera Degli Esposti, Giovanna Marini, Lea Vergine, Luciana Castellina e altre), le due autrici del prezioso film documentario s’interrogano sulla loro condizione umana e sociale raccogliendo testimonianze inedite, libere e anche irriverenti di alcune protagoniste del Novecento italiano nei campi della musica, della politica, della letteratura, del cinema. Alternando immagini provenienti da filmini di famiglia, tre generazioni descrivono il mosaico originale di un secolo, quell’ impasto naturale della storia dal quale le donne sono da sempre il lievito: il lievito madre. Una sorta di autoanalisi collettiva del ruolo femminile nella nostra società che cerca di capire le passioni, i dolori, gli stili di vita e i mutamenti avvenuti dagli anni Venti agli anni Novanta. “L’idea – afferma Concita De Gregorio – è quella di risalire alla sorgente dei giorni presenti, sentire le voci di coloro che ci hanno generato, leggere le rughe, vedere quello che i loro occhi hanno visto e immaginare quello che le loro mani hanno toccato. Un viaggio alle origini del nostro tempo, di quello che siamo diventate. Il racconto dei desideri, delle paure e dell’ idea di futuro delle donne italiane quando il futuro è già successo e sono i loro volti a dirci come è andata”.

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