Ci hanno provato tempo fa con Marilyn Manson, tornano alla carica con Elton John. Il Popolo della Famiglia, partito da zero virgola (alle ultime politiche ha ottenuto lo 0,66%) che fa capo al re degli omofobi Mario Adinolfi, pretenderebbe che i due concerti appena annunciati di Elton John all’Arena di Verona fossero censurati perché la popstar inglese è un omosessuale dichiarato, è sposato con un uomo e padre di due figli.
Ad avanzare questa richiesta perlomeno ridicola è stato il portavoce del PdF a Verona, Filippo Grigolini, che ha chiesto esplicitamente al sindaco della città scaligera Federico Sboarina di negare l’autorizzazione dell’uso dell’Arena per i concerti di Elton John. «Spettasse a me decidere», ha dichiarato Grigolini al Corriere di Verona, «lo farei. Lo so, è una decisione difficile. Scoppierebbe il finimondo. Ma si tornerebbe finalmente a parlare di utero in affitto, un fenomeno che continua a esistere ma che è scomparso dal dibattito pubblico, quasi normalizzandosi».
Immediatamente si sono levate le voci “contro”, e quasi certamente il tutto finirà in una bolla d’aria. I concerti di Elton John si svolgeranno regolarmente e magari gli ultra conservatori cattolici che oggi fanno tanto gli indignati chiederanno pure i biglietti omaggio. Ma che nel 2018 ci siano ancora personaggi che divulgano certe idee così retrograde deve far pensare. E il problema è che l’aria che si respira dopo le ultime elezioni per quanto riguarda i diritti civili si è fatta ancora più pesante.







































