Liam Gallagher e The Killers agli I-Days: recensione e scaletta

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The Killers

Sono le 19.30. Nel momento in cui si percorre l’interminabile decumano dell’Expo, passaggio obbligatorio per raggiungere gli I-Days, non puoi fare a meno di pensare che una camminata del genere amplifica ancor più il senso di attesa nei confronti di un evento che, anche a distanza, non può non attrarti verso di sé, grazie alle voci dei suoi protagonisti che richiamano tempi lontani, eppure ancora sentiti.

La folla accalcata sul prato e sugli scaloni dell’Area Concerti, in gran parte, è composta proprio da quei nostalgici degli anni Novanta che sono cresciuti con il Brit Pop: quello di Richard Ashcroft, primo artista ad esibirsi durante la giornata di ieri; soprattutto, quello di Liam Gallagher.

L’ex frontman degli Oasis, in forma smagliante, ha coinvolto il pubblico presente per più di un’ora. C’è spazio per i brani dell’ultimo album As you Were, come Wall of Glass e For What It’s Worth, ma fin dal principio è evidente che sono i pezzi della fu band di Manchester a farla da padrone: l’inizio dello show è affidato a Rock ‘n Roll Star e Morning Glory, mentre a metà concerto si continua con Bring It on Down, Listen Up e D’You Know What I Mean?
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Il finale infiamma ancor più la platea, con l’esecuzione di Whatever e altri intramontabili classici degli Oasis, fino al colpo di coda conclusivo: “Adesso cosa vi piacerebbe sentire, Live Forever o Wonderwall?”, chiede Liam. La risposta unanime del pubblico non tarda ad arrivare: “Both!”. L’esecuzione di entrambi i brani è da brividi.

Alle 21.30 è il turno degli headliner della serata, The Killers. Accompagnati da un coro femminile di tre elementi e da lampade abbaglianti che riproducono i simboli dei sessi maschile e femminile, Brandon Flowers e compagni alternano momenti energici, come Somebody told me (uno dei primissimi brani in scaletta) e Run For Cover, ad altri più intensi come The Way It Was e Shot at The Night, rese ancora più suggestive dal calar della sera sugli I-Days.

Human, forse la canzone più rappresentativa del gruppo, arriva a metà concerto, accompagnata da un’illuminazione fluorescente e dai cori della platea. Cori che continuano subito dopo, con gli auguri di buon compleanno al leader Brandon Flowers, in stato di grazia per tutta la serata: presenza scenica e carisma non gli mancano e il sorriso contagioso, che non perde mai, denota una gran voglia di essere tutt’uno con il suo pubblico, di coinvolgerlo, di ripetere insieme le parole delle canzoni.

Il concerto arriva alle battute finali con l’elettronica The Calling, When you were young e, per chiudere in bellezza, l’esplosiva Mr. Brightside.
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Stasera gli I-Days continuano con altri nomi di richiamo: grande attesa per i Pearl Jam, al momento confermati nonostante i problemi vocali di Eddie Vedder.

Scaletta Liam Gallagher agli I-Days 2018

  1. Rock’n’ Roll Star
  2. Morning Glory
  3. Greedy Soul
  4. Wall of Glass
  5. Bold
  6. For What It’s Worth
  7. Bring It on Down
  8. Listen Up
  9. D’You Know What I Mean?
  10. I’ve All I Need
  11. You Better Run
  12. Whatever
  13. Supersonic
  14. Some Might Say
  15. Live Forever
  16. Wonderwall

Scaletta The Killers agli I-Days 2018

  1. The Man
  2. Somebody Told Me
  3. Spaceman
  4. The Way It Was
  5. Shot at the Night
  6. Run for Cover
  7. Smile Like You Mean It
  8. For Reasons Unknown
  9. Human
  10. Tyson vs. Douglas
  11. A Dustland Fairytale
  12. Runaways
  13. Read My Mind
  14. All These Things That I’ve Done

BIS:

  1. The Calling
  2. When You Were Young
  3. Brightside

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Claudia Tinelli
Nata a Bari nel 1984, vivo a Milano dal 2006 e mi sento fortunata nell’affermare che amo la mia città adottiva tanto quanto la mia terra d’origine (l'unico vuoto incolmabile è il mare, ahimè!). Marketing/communication addicted, sono una media planner atipica che cerca perennemente di conciliare al meglio la sua anima creativa con quella analitica/numerica. In tutto ciò, la musica è la passione viscerale che ha sempre accompagnato la mia vita.

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