Cari Elio e le Storie Tese, siete degli stronzi

5
Foto di Andrea Giovannetti

Ieri sera, come vi abbiamo raccontato, è andato in scena l’ultimo concerto della carriera di Elio e le Storie Tese.
Per salutare a nostro modo il simpatico complessino abbiamo pensato di scrivergli una lettera.

Cari Elio e le Storie Tese, siete degli stronzi.
Siete degli stronzi perché ieri sera avete chiuso la vostra carriera.
Perché per farlo avete tirato su un concerto da 3 ore e 40 minuti con un mare di ospiti.
Perché l’ultimo pezzo che ci avete lasciato in eredità è Il circo discutibile, capolavoro che dimostra che non siete affatto finiti.
Perché la terra dei cachi è la terra dei cachi.
Perché se la mucca fa “mu” allora il merlo deve fare per forza “me”.
Perché Supergiovane deve continuare la sua lotta contro i matusa.
Perché Mangoni non può tornare ad essere un semplice architetto.
Perché ieri sera sul palco c’era di nuovo Rocco Tanica.
Perché c’era anche Feiez.
Perché sotto il palco c’erano migliaia di persone.
Perché non ho mai visto così tanta gente battere le mani per tutti i “Forza Panino” di Tapparella, sapendo che era l’ultima volta che potevano farlo.
Perché il vostro pubblico è quello che batte le mani a tempo meglio di tutti grazie al tutorial di Faso.
Perché non esiste, in Italia o all’estero, nessun altro come voi.
Perché non c’è nessuno che potrà o riuscirà a prendere il vostro posto.
Perché ci lasciate orfani in balìa della musica che c’è oggi.
Perché ci fate ridere da 38 anni.
Perché anche ieri ci avete fatto ridere.
Perché ieri ci avete fatto anche piangere.
Perché ieri abbiamo riso e pianto insieme.
Perché è stato bello come sempre, ma sapevamo che era l’ultima volta.
Perché avete fatto piangere anche Foffo Bianchi.
Perché i Litfiba non scriveranno “Elio e le Storie Tese tornate insieme”.
Perché se siete davvero quei cazzoni che siete sempre stati dovreste annunciare subito un tour reunion.
Perché se non lo fate siete davvero degli stronzi.
Però vi amiamo.
Perché, si sa, si amano sempre quelli più stronzi.

5 COMMENTI

  1. Ciao volevo solo scriverti Grazie per la lettera che hai scritto .Penso che come me ,tanti non hanno potuto andare a Barolo .abbiano pensato le stesse parole .Stronzi..Ma li Amo moltissimo.Grazie.ancora Roby.nb fargli avere questa tua lettera.

  2. Vivo a dubai e anche qui sono la colonna sonora della mia vita.
    Se penso che non potrò mai piu vedervi dal vivo la sola parola che mi viene in mente è: STRONZI!

  3. ….anch’io , davvero mi sento orfano di quei formidabili “cazzoni”, i fratelli più spiritosi, intelligenti e divertenti che maio avrei pensato di incontrare un giorno in questa vita, ma anche dei veri artisti delle sette note, dei virtuosi di incomparabile umanità e cuore: da oggi, sara’ un po’ più triste tirare avanti senza il conforto di sapere che c’è ancora qualcuno che lotta contro i matusa ed il Governo: comunque grazie, Elii: vi terrò nel cuore finchè campo, e se il Cielo me ne lascerà il tempo, quando arriverà il momento del Grande Salto, il penultimo pensiero, sarà per voi…..

  4. perchè boh…ho comprato un biglietto w sono venuta apposta dal Giappone due mesi fa e avete cancellato lo spettacolo senza neanche una scusa…che siete degli stronzi è inappellabile

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome