The Now Now: I Gorillaz tornano con uno stile essenziale

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Gorillaz

The Now Now
dei Gorillaz
Parlophone
Voto: 6

Anno nuovo, album nuovo. Almeno se ti chiami Damon Albarn e hai dato vita ai Gorillaz. Dopo il disco Humanz del 2017, tre giorni fa è uscito il nuovo The Now Now. Registrato interamente allo Studio 13 di Londra a febbraio di quest’anno, il disco prodotto dalla band insieme a James Ford e Remi Kabaka, ha un concept decisamente diverso rispetto al predecessore.

Via le tracklist infarcite di feat. che sballottavano un sound orfano di una direzione verso un’identità non meglio definita. Con The Now Now si ritorna all’essenziale. Forse troppo. In questo disco, i Gorillaz si avvalgono di poche collaborazioni: Snoop Dogg e Jamie Principle in Hollywood e George Benson in Humility, nel cui video vediamo scorribandare un Jack Black alle prese con la sua chitarra.

Entrambi i brani hanno però il retrogusto di un tragitto breve nella Mustang di papà che percorre un rettilineo californiano a 20 all’ora. Manca il mordente e la tridimensionalità dell’era pre-Humanz che aveva reso unici i Gorillaz nel panorama dell’alternative hip hop. In The Now Now, i BPM si contano quasi sulle dita di una mano, sdrucciolando flemmaticamente sul ritmo intorpidito dalla raucedine di Damon/2D, specialmente nelle ballate sussurrate Fire Flies, Kansas, One Percent o nei simil-falsetti ovattati di Sorcererz.

In questo senso, il nuovo album della band virtuale più famosa del mondo si candida come colonna sonora perfetta per i party barbosi nei loft di lusso della Venice Beach anni ‘80. Molti sono i richiami ai suoni opachi di quegli anni, che non escono dal perimetro dell’aperitivo pre-serale.

Eppure, il disco ci regala delle perle uniche che rompono con questo trend. Tranz è una di queste. Un tripudio di synth ai confini col minimal-wave: un’accoppiata vincente insieme alla timbrica vocale di Damon/2D, vibrante come la fiammella di un lumicino al vento, che in questo caso conferisce ancora più intensità al brano. I synth di Idaho e Magic City diventano un caldo abbraccio che riesce a riprodurre i paesaggi effimeri e onirici cantati in maniera nostalgica. Anche Lake Zurich col suo funk “sintetico” riesce a riprendersi dal ritmo sopito e l’ultimo brano Souk Eye chiude il disco con qualche timida ma piacevole sferzata di note jazz sul finale.

Tutto sommato, un ritorno gradito anche se non del tutto appagante. Di positivo c’è senz’altro una ritrovata continuità del progetto, che porterà nuova linfa alla creatività del gruppo.

TRACKLIST THE NOW NOW

01. Humility – feat George Benson
02. Tranz
03. Hollywood – feat Snoop Dogg + Jamie Principle
04. Kansas
05. Sorcererz
06. Idaho
07. Lake Zurich
08. Magic City
09. Fire Flies
10. One Percent
11. Souk Eye

 

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