Francesco Gabbani ieri in concerto a Vigevano. Recensione e scaletta

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Francesco Gabbani

Il viaggio estivo di Magellano continua. Seconda tappa per Francesco Gabbani e il suo mini tour 2018 che, dopo il brillante esordio di Codroipo (UD), è arrivato ieri a Vigevano. Il cortile del Castello Sforzesco ha accolto calorosamente il cantautore di Carrara, che con la consueta energia ha fatto cantare, ballare ed emozionare per quasi due ore.

Come annunciato, la scaletta 2017 è stata rivisitata e integrata. L’intro, affidata a Magellano per l’intero tour dello scorso anno, stavolta tocca ad Amen, che infiamma subito la platea. Il concerto continua alternando i brani dell’ultimo album con quelli, più datati, di Greitist Iz ed Eternamente Ora.

Instancabile e in continuo movimento tra una parte e l’altra del palco, Francesco è perfettamente a suo agio in tutte le sfaccettature della sua dimensione musicale: quella più coinvolgente e ritmata di Tra le Granite e le Granate, Pachidermi e Pappagalli e ovviamente Occidentali’s Karma (di cui viene conservato il bis a fine concerto); quella di musicista che ama attingere delle sonorità che l’hanno influenzato all’inizio del suo percorso, con uno spiazzante giro di chitarra rock and roll che precede l’esecuzione di Clandestino;  quella più intimista e romantica di Immenso e Maledetto Amore, eseguite al piano lo scorso anno e adesso accompagnate dall’inseparabile chitarra elettrica, questa volta dolce e struggente e che fa vibrare le sue corde all’unisono con quelle degli spettatori. Da brividi.

Vocalmente impeccabile e ancora desideroso di regalare sorprese al suo pubblico, Gabbani confessa: «Fino all’ultimo sono stato incerto se cantare o meno questa canzone, perché non è mia, ma di un grande cantautore…». La sua voce è emozionata e piena di rispetto mentre annuncia Bocca di Rosa. Una canzone che è sempre stata considerata intoccabile, così come l’inimitabile Fabrizio De Andrè. Reduce dall’esibizione in acustico a Che Tempo che Fa, Francesco ripropone il brano con un nuovo arrangiamento, non meno emozionante. C’è anche spazio per Il Bambino col Fucile, scritta per Adriano Celentano.

La parte conclusiva del concerto è affidata a Foglie al Gelo e Magellano, prima del bis di Occidentali’s Karma. Prossima tappa il 26 luglio a Villafranca, provincia di Verona.

La scaletta:

Amen
Software
Tarantola
Tra le granite e le granate
Clandestino
In equilibrio
A Moment of Silence
Eternamente ora
Come l’aria
Pachidermi e Pappagalli
Immenso
Maledetto Amore
Occidentali’s Karma
Spogliarmi
Susanna
La mia versione dei ricordi
Il vento si alzerà
Bocca di rosa
Il bambino col fucile

Bis
Foglie al gelo
Magellano
Occidentali’s Karma

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Claudia Tinelli
Nata a Bari nel 1984, vivo a Milano dal 2006 e mi sento fortunata nell’affermare che amo la mia città adottiva tanto quanto la mia terra d’origine (l'unico vuoto incolmabile è il mare, ahimè!). Marketing/communication addicted, sono una media planner atipica che cerca perennemente di conciliare al meglio la sua anima creativa con quella analitica/numerica. In tutto ciò, la musica è la passione viscerale che ha sempre accompagnato la mia vita.

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