George Ezra: «Per scrivere ho bisogno di viaggiare. Sono alla ricerca del mio posto nel mondo»

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«Nell’ultimo anno non ho mai dormito nella stessa stanza per due notti consecutive. Sono stato a Barcellona da Tamara per un mese: è stato come ritrovare casa». Ha utilizzato queste parole George Ezra, cantautore inglese classe ’93, per presentare ai giornalisti italiani Staying at Tamara’s, il suo ultimo album, uscito a marzo. E Tamara – risposta ai più maliziosi – non è una donna, ma il nome del bed & breakfast catalano in cui Ezra ha alloggiato: «Avevo la chitarra con me e in un mese ho buttato giù un sacco di idee, per poi trasformarle in canzoni vere e proprie, una volta tornato a casa», racconta.

«Molti musicisti riescono a scrivere stando a casa. Io no: ho la necessità di viaggiare, per cogliere nuovi stimoli. Il mio primo disco l’ho composto girando per l’Europa. Ha riscosso un successo discreto, sicuramente superiore alle mie aspettative. Confrontarmici è stato complesso, difatti spesso, al termine dei concerti, me ne stavo chiuso in camerino, per paura di trovarmi faccia a faccia con i fan e, quindi, con la popolarità, che ancora facevo fatica a concepire».

«Ho 25 anni. Vivo nell’età di mezzo: non sono più un ragazzo, ma non sono ancora un uomo. E credo che questa sensazione abbia influenzato un po’ tutte le tracce di questo disco. Sono alla ricerca di risposte, alla ricerca del mio posto nel mondo. Ogni tanto riascolto i pezzi del mio primo album e quasi mi viene da ridere: ero proprio un ragazzino». Un ragazzino che, aggiungiamo noi, ha sfornato un super successo pop come Budapest: tuttora stonatissimo, nonostante i suoi 5 anni di età, in un periodo di musica usa e getta.

Nel presente e nel futuro del giovane cantautore inglese ci sono parecchi concerti, tra cui uno anche in Italia: il 26 ottobre al Fabrique di Milano. «Molta gente purtroppo non presta particolare attenzione ai testi delle canzoni, per questo io mi concentro molto sulla parte melodica. Quanto ai concerti, sul palco sarò affiancato da sei musicisti».

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