Sui social e in alcuni siti web l’avevano fatta morire già alcuni giorni fa. Ma ora la notizia è ufficiale: la “regina del soul” Aretha Franklin, secondo alcuni la più grande cantante di sempre, è morta all’età di 76 anni nella sua casa di Detroit. Lo ha annunciato – riferisce l’Associated Press – la sua portavoce Gwendolyn Quinn.
Era malata già da tempo, anche se non aveva mai voluto rivelare dettagli sulla sua malattia: l’anno scorso aveva annunciato la sua decisione di smettere quasi completamente di esibirsi dal vivo, e all’inizio di quest’anno su suggerimento dei medici era stata costretta a cancellare alcuni concerti (tra cui uno a Newark per il suo 76esimo compleanno: curioso notare che era nata il 25 marzo, lo stesso giorno di Mina, però due anni dopo: la Tigre di Cremona nel 1940, lei nel 1942).
Aretha Franklin aveva iniziato la sua carriera all’alba degli anni Sessanta (prima di firmare un contratto, a soli 18 anni, con la Columbia, cantava nel coro della New Bethel Baptist Church, dove suo padre era partore) ed aveva in repertorio canzoni immortali come Respect, Think e You Make Me Feel (Like A Natural Woman). Vinse ben 18 Grammy e vendette dedicne di milioni di dischi, diventando tra l’altro la prima donna a entrare nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1987.Tra le molte cose che fece, una di quelle ricordate con più affetto è stata l’apparizione nel film The Blues Brothers, nei panni di una proprietaria di fast food severa e spigolosa. Ecco la scena in cui cantaThink.







































