Lucky, il film d’ addio di Harry Dean Stanton

Dal 29 agosto 2018 a quasi un anno dalla scomparsa del celebre attore caratterista arriva nelle sale il film che lo vede protagonista nel suo ultimo ruolo

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Harry Dean Stanton in Lucky

A Milano sarà presentato in anteprima sabato 25 agosto all’Anteo Palazzo del Cinema e all’Arianteo Chiostro dell’incoronata; domenica 26 agosto all’Arianteo Palazzo Reale e da giovedì 29 agosto in programmazione al cinema Mexico e al cinema Beltrade

Cosa sarebbe il cinema americano senza la presenza degli attori caratteristi che costituiscono da sempre l’ossatura dell’industria cinematografica? Harry Dean Stanton nato il 14 luglio 1926 a Lexington, Kentucky, con i suoi innumerevoli ruoli di gangster, cow boy, poliziotto, operaio, padre di famiglia e militare, è stato una colonna portante di Hollywood. Solido ed efficace sullo schermo, ha diviso la sua carriera con i colleghi John Carradine, Everett Sloane e Arthur Hunicutt. Esordisce in Il ladro, 1956 di Hitchcock, per poi distinguersi nei western L’ orgoglioso ribelle, 1958 di Michael Curtiz, Le colline blu, 1966 di Monte Hellman, Pat Garrett e Billy the Kid, 1973 di Sam Peckinpah, e Missouri, 1976 di Arthur Penn, ma anche nelle produzioni belliche 38° Parallelo: missione compiuta, 1959 di Lewis Milestone, I guerrieri, 1970 di Brian G. Hutton, nel bellissimo film carcerario Nick mano fredda, 1967 di Stuart Rosenberg e nei polizieschi Dillinger, 1973 di John Milius, Marlowe, il poliziotto privato, 1975 di Dick Richards, dove nella finzione si concede una serie di divertenti battibecchi con il celebre investigatore nato dalla penna di Chandler interpretato superbamente da Robert Mitchum. Ancora la sua carriera prosegue nel genere fantastico con Alien, 1979; 1997: Fuga da New York, 1981, Christine la macchina infernale, 1983. Diretto da moltissimi registi di fama, John Ford, Robert Altman, Bertrand Tavernier, Carpenter, Coppola, R. Scott, l’attore è promosso finalmente protagonista da Wim Wenders per Paris Texas, 1984, film vincitore della Palma d’oro al festival di Cannes. Poi ritorna nei suoi ranghi, ma sempre straordinariamente professionale in Mr. North, 1988, L’ ultima tentazione di Cristo, 1988, Cuore selvaggio, 1990, La quarta guerra, 1990 e in molte altre pellicole. Negli anni duemila ha lavorato molto anche in televisione in diverse serie di successo.  Lucky, diretto da John Carroll Lynch e con la partecipazione straordinaria di David Lynch, la sua ultima interpretazione, è un omaggio all’America del vecchio Far West e racconta la storia di un novantenne ateo che ha sempre vissuto seguendo le proprie regole infischiandosene del giudizio di coloro che vivono nella sua cittadina sperduta nel deserto. Ma dopo una caduta comincia a temere la morte e la solitudine. Questo lo porterà verso un percorso di auto-esplorazione alla ricerca di ciò che spesso è irraggiungibile: l’illuminazione. Il film è, di fatto, una sorta di biografia di Harry Dean Stanton, attore di razza.

 

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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