Don’t Worry

Gus Van Sant spiega come una vita può trasformarsi da pattumiera a giardino (selvatico...)

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Don’t Worry di Gus Van Sant con Joaquin Phoenix, Rooney Mara, Jonah Hill, Jack Black, Beth Ditto, Olivia Hamilton, Udo Kier, Kim Gordon.
Voto 7/8

Ci vuole coraggio per fare un film su un fancazzista antipatico e alcolista che resta su una sedia a rotelle per un incidente stradale “stupido”, prende a disegnare comic strip acide fino alla repellenza e a frequentare un gruppo di alcolisti anonimi gestito da un gay triste, mistico e dolorante che sa di dover morire. E il tutto ambientato alla fine degli anni Settanta. Eppure Don’t Worry è uno dei più bei film su come la vita si trasforma e ti trasforma. Ha una misura, nel male e nel dolore, che non suona mai falsa e cinematografica, non è mai “pietoso”, eppure nel sarcasmo del protagonista c’è un’aggrapparsi alla vita che supera il vomito, la merda, la depressione e chiede statuto di rispetto, lo usa con ironia, modella la speranza anche quando sembra fuori portata. Attenzione: Van Sant Sant è bravo (anche quando strippa, come nella Foresta dei sogni), Phoenix è l’attore dotatissimo che sappiamo, John Callahan (il disegnatore, amico di un altro grande, Gary Larson) era un genio del politicamente scorretto, ma occhio, anche se mascherato da guru, a quel geniaccio in crescita di Jonah Hill.

 

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