In questo mese, dedicato da Spettakolo alla lotta alle discriminazioni, non ho potuto fare a meno di pensare all’importanza che ha sempre avuto per me la musica di matrice afroamericana, difficile da esprimere a parole. È qualcosa di talmente complesso e profondo che ci vorrebbero delle ore.
Vorrei sottolineare almeno uno degli aspetti che mi hanno legata così tanto sia ai ritmi dell’hip-hop/R&B più recente, sia (in un momento successivo) alla loro storia, a tutto quello che li ha preceduti e generati.
Quello che mi ha sempre colpito della black music è il fatto che, paradossalmente, la sua bellezza sia nata dall’odio, e che il suo fascino sia stato subito percepito anche da coloro che avevano generato quello stesso odio.
Si tratta di un genere musicale nato come risposta ad una delle più grandi tragedie dell’umanità: la schiavitù e la segregazione razziale negli Stati Uniti. La conseguenza di uno sradicamento territoriale forzato. Un contesto apparentemente lontano dall’ambiente socio-culturale in cui sono vissuta, ma la cui storia mi ha sempre attratto fortemente.
In realtà, se penso a quello che viviamo oggigiorno, non mi sembra più tanto lontano, ma sorprendentemente (e tristemente) attuale.
Il capostipite della black music moderna è stato il blues. Nato nei primi anni del Novecento, ha raggiunto il suo primo periodo di gloria a partire dagli anni Venti e nel corso dei decenni è stato contaminato da sonorità che hanno dato vita a nuovi stili entrati nella cultura musicale mondiale, come il jazz, il soul, il rhythm and blues, il rock and roll, l’hip-hop.
Eppure tutto è partito da lì: da quei campi di cotone in cui il blues è nato “per combattere il blues”, inteso come tristezza, malinconia. E per denunciare i motivi di questo disagio.
Si tratta di una denuncia che non si è mai fermata negli anni.
Questa è la playlist che ho voluto dedicare a questo tema (clicca sul titolo per ascoltare la canzone):
Strange Fruit – Billie Holiday
Alabama – John Coltrane
(To Be) Young, Gifted and Black – Nina Simone
Four Women – Nina Simone
Dancing in the Street – Martha Reeves and the Vandellas
Say It Loud, I’m Black and I’m Proud – James Brown
Black or White – Michael Jackson
Across the Lines – Tracy Chapman
Glory – John Legend
Freedom – Beyoncè






































