#MiSiEscludeva: la black music, strumento di denuncia dalle origini all’attualità

0
Black Music
Billie Holiday, una delle più grandi blues singer di tutti i tempi

In questo mese, dedicato da Spettakolo alla lotta alle discriminazioni, non ho potuto fare a meno di pensare all’importanza che ha sempre avuto per me la musica di matrice afroamericana, difficile da esprimere a parole. È qualcosa di talmente complesso e profondo che ci vorrebbero delle ore.

Vorrei sottolineare almeno uno degli aspetti che mi hanno legata così tanto sia ai ritmi dell’hip-hop/R&B più recente, sia (in un momento successivo) alla loro storia, a tutto quello che li ha preceduti e generati.

Quello che mi ha sempre colpito della black music è il fatto che, paradossalmente, la sua bellezza sia nata dall’odio, e che il suo fascino sia stato subito percepito anche da coloro che avevano generato quello stesso odio.

Si tratta di un genere musicale nato come risposta ad una delle più grandi tragedie dell’umanità: la schiavitù e la segregazione razziale negli Stati Uniti. La conseguenza di uno sradicamento territoriale forzato. Un contesto apparentemente lontano dall’ambiente socio-culturale in cui sono vissuta, ma la cui storia mi ha sempre attratto fortemente.

In realtà, se penso a quello che viviamo oggigiorno, non mi sembra più tanto lontano, ma sorprendentemente (e tristemente) attuale.

Il capostipite della black music moderna è stato il blues. Nato nei primi anni del Novecento, ha raggiunto il suo primo periodo di gloria a partire dagli anni Venti e nel corso dei decenni è stato contaminato da sonorità che hanno dato vita a nuovi stili entrati nella cultura musicale mondiale, come il jazz, il soul, il rhythm and blues, il rock and roll, l’hip-hop.

Eppure tutto è partito da lì: da quei campi di cotone in cui il blues è nato “per combattere il blues”, inteso come tristezza, malinconia. E per denunciare i motivi di questo disagio.

Si tratta di una denuncia che non si è mai fermata negli anni.

Questa è la playlist che ho voluto dedicare a questo tema (clicca sul titolo per ascoltare la canzone):

Strange Fruit – Billie Holiday

Alabama – John Coltrane

(To Be) Young, Gifted and Black – Nina Simone

Four Women – Nina Simone

Dancing in the Street – Martha Reeves and the Vandellas

Say It Loud, I’m Black and I’m Proud – James Brown

Black or White – Michael Jackson

Across the Lines – Tracy Chapman

Glory – John Legend

Freedom – Beyoncè

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Claudia Tinelli
Nata a Bari nel 1984, vivo a Milano dal 2006 e mi sento fortunata nell’affermare che amo la mia città adottiva tanto quanto la mia terra d’origine (l'unico vuoto incolmabile è il mare, ahimè!). Marketing/communication addicted, sono una media planner atipica che cerca perennemente di conciliare al meglio la sua anima creativa con quella analitica/numerica. In tutto ciò, la musica è la passione viscerale che ha sempre accompagnato la mia vita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome