Venezia 75. Double vies

Mogli e mariti, colleghe e amanti: la ronde dei tradimenti ai tempi del digitale

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Doubles Vies di Olivier Assayas, in Concorso, sarà per la presenza della Binoche, ma  viene da pensare che sia piacevolmente già visto. Già visto perché sono tranches de vie, pezzi di commedia sentimental-politica di intellettuali parigini contemporanei che molto cinema francese adotta (Assayas è molto bravo, sì), e piacevolmente perché il tema è attuale e il linguaggio brillante e aggiornato, anche furbo. Diciamo che c’è uno scrittore che prende dalla vita i suoi romanzi, ma non vuole sentire parlare di biografie romanzate (una volta il film era titolato Non Fiction), e così mette nei guai tutti quelli che si riconoscono e riconoscono i loro amori raccontati in piazza. Perché? Perché lo scrittore tradisce la propria noiosissima consorte che fa comunicazione per un politico con la moglie attrice televisiva dell’editore e l’editore tradisce la moglie attrice con una nuova arrivata in redazione, la quale tradisce con … eccetera. Insomma, storie di corna eleganti e frizzanti in salsa di dibattito: la digitalizzazione e la cosiddetta democrazia elettronica che stanno cambiando gli assetti globali. Tutti i nostri protagonisti discutono a tempo pieno di libri cartacei in calo e digitali in aumento con incomprensibili diminuizioni degli introiti elettronici, di lettere scritte per epistolari e di mail e di qualità della scrittura a misura di tweet mentre il mondo si divide in nostalgici della carta, mistici del digitale e fanatici talebani “del tutto è di tutti quindi per descrivere il mondo devi pagare quelli a cui ti ispiri”. Il dibattito permanente però è mescolato al pettegolezzo e all’adulterio continuato. In effetti Doubles vies fa ridere quando lanciano proclami quelli che pensano che l’elettronica aggiusterà tutto (anche la politica) perché è così (che vogliono) e basta, e quando vedi in azione le tecniche del tradimento delle mogli e dei mariti, che regolano -diciamo così- le corna sugli algoritmi dei programmi di comunicazione. Comunque si tradisce sempre alla vecchia maniera, ma si aggiornano le spiegazioni. O le giustificazioni.

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