Frères Ennemis è un polar da banlieue con un poliziotto di orgine nordafricana, Idris, ripudiato dalla famiglia perché entrato nella narcotici, quindi di mestiere cacciatore di connazionali spacciatori. Cioè i suoi compagni di infanzia e di strada. Strada facendo capiremo che anche se lui dice che era l’unico lavoro che la sua faccia gli concedeva, le motivazioni sono più alte. Viene ucciso un suo amico piccolo spacciatore che lui utilizzava per riuscire a incastrare i responsabili dei traffici pesanti e si ritrova in fuga e sospettato Manuel, un altro compagno d’infanzia. La dialettica è quella tipica da western tra due amici che si rispettano e si odiano perché stanno in campi opposti. La retorica conseguente ci fa chiedere perché un film così, pur girato bene, finisca in un festival.
Venezia 75. Frères ennemis
Poliziotto della narcotici e narcotrafficante cresciuti nello stesso quartiere alla resa dei conti dell’amicizia e dell'etica







































