Il racconto del primo concerto degli U2 a Milano nell’eiTour

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Foto @u2gigs

Si è da poco concluso il primo concerto degli U2 a Milano della leg dell’eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour al Mediolanum Forum, il tour a supporto di Songs of Experience. La band irlandese non ha tradito le attese dei fan italiani, e non, presenti in questa prima delle quattro date previste all’ex Forum di Assago, confermando lo speciale rapporto tra gli U2 e l’Italia, e con Milano, dove proprio nel lontano 4 febbraio 1985 gli U2 si esibirono, per la prima volta in asssoluto, in Italia.

Lo show, iniziato intorno alle 20.40, accompagnato dalle note di It’s A Beautiful World di Noel Gallagher e i suoi High Flying Birds, ha regalato subito grandi emozioni: The Blackout, uno dei brani più incisivi dell’ultimo album, a seguire il toccante intro sugli schermi ipertecnologici dell’eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour, con estratti del discorso di Charlie Chaplin nel film “Il grande dittatore”.

Arrivano le “luci di casa” di Lights of Home  <<show your lights Milano!>> uno dei brani simbolo di Songs of Experience, dove Bono racconta in versi l’esperienza traumatica della “morte vista da vicino”, tematica centrale dell’ultimo album degli U2, e della madre Iris che lo rassicura, quasi come se non fosse giunto il suo momento, di ricongiungersi a lui. La tematica della morte, e dell’esperienza, sono centrali sia in Songs of Experience, che in questo tour, e la band irlandese disegna perfettamente un cerchio, che tocca le principali fasi della carriera, e della vita di Bono e soci. Degno di menzione l’assolo di The Edge, che incanta il Mediolanum Forum.

Arrivano I Will Follow e Gloria, brani tra i più importanti della prima produzione degli U2, come a voler segnare l’inizio del racconto della storia di Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen: i riff di entrambi i brani continuano a scaldare i cuori di tutti i fan presenti, mandandoli letteralmente in visibilio.

Nelle date americane del tour, e nelle prime date europee, il racconto dell’Innocenza degli U2 ricalcava quello fatto nel 2015, nell’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour. Oggi, come succede ormai dalla seconda data di Copenhagen del 30 settembre, The Ocean, Iris, Cedarwood Road, Sunday Bloody Sunday e Until The End of The World non sono state eseguite.

Infatti, dopo Beautiful Day (dove al termine del brano Bono ha ringraziato l’Italia per aver fatto capire agli U2 il loro potenziale), storica hit degli anni 2000 della band irlandese, questa sera hanno trovato posto in scaletta tre canzoni simbolo della “fase experience” degli U2, quella relativa al periodo berlinese degli inizi degli anni ’90, Achtung Baby e Zooropa, album simbolo della maturazione della band irlandese dopo i fasti degli anni ’80 e di The Joshua Tree : Zoo Station, Stay e Who’s Gonna Ride Your Wild Horses .

Proprio con Zoo Station si aprirono i concerti del maggio 1992, durante lo ZooTv Tour, dove gli U2 incendiarono i cuori dei fan allora presenti al Forum di Assago. Oggi, dopo ben 26 anni, le emozioni sono state altrettanto forti: la voce di Bono che si eleva come sapientemente solo lui sa durante la bellissima Stay (eseguita full band come non accadeva dal 1993), non prima di aver ricordato le sessioni berlinesi di Achtung Baby, e della voglia di quattro innocenti giovani irlandesi di “trovare i propri eroi”. The Edge sferza il palazzetto con la sua chitarra tagliente, Adam Clayton e Larry Mullen accompagnano con potenza e sapienza, come quella dimostrata da Larry Mullen durante l’esecuzione finale tiratissima di Who’s Gonna Ride Your Wild Horses, altra gradita sopresa da Achtung Baby. A nostro giudizio questo trittico “berlinese” è sicuramente tra le parti migliori del concerto.

Si chiude lo schermo, arriva la pausa, la cosiddetta “intermission” con il remix preregistrato di Hold Me Thrill Me Kiss Me Kill Me, e gli U2 tornano in scena, questa volta sul palchetto dell’estage, spezzando un po l’atmosfera forte della prima parte. Arrivano infatti Elevation, Vertigo e Even Better Than The Real Thing, che fanno saltare tutta l’arena, impazzita: prima di Even Better Tha The Real Thing Bono presenta la band e urla << Paul is dead! I’m fucking Bono !>>. Il pubblico ha saltato e ballato a sufficienza, ora è pronto per uno dei momenti più importanti dello show, in cui l’Esperienza si mischia alla politica (inevitabile se si analizza la storia e la carriera di Bono e degli U2).

Arriva il momento, infatti, di Acrobat, uno dei brani più richiesti dai fan, e finalmente eseguita live nell’eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour, introdotta da MacPhisto, l’alterego che Bono portò in scena nel 1993, e che ritorna oggi, in una veste più invecchiata e ancora più diabolica. Le sue parole si concentrano sull’attuale situazione dell’Europa, con particolare riferimento alle politiche nazionaliste di molti Paesi.

Se i fan degli U2 hanno aspettato 26 anni per ascoltare dal vivo Acrobat, l’attesa è stata ben ripagata dagli U2: un’esecuzione magistrale, ricca di classe e potenza, tanto rock, tanta carica, tanta energia. A nostro giudizio uno dei “pezzi da novanta” del concerto degli U2.

A seguire Acrobat i toni si abbassano per la dolcissima You’re The Best Thing About Me, eseguita in acustico da tutta la band: il brano è l’ennesimo omaggio di Bono alla sua amata Ali, con tanto di dedica iniziale da parte del leader degli U2 all’amata moglie, uno dei pochi punti fermi nella vita di Paul David Hewson.

Arriva un altro brano da Songs of Experience, Summer of Love, eseguito solo da Bono e The Edge, uno dei migliori momenti del disco, e del concerto. La canzone è incentrata sul tema dei migranti, ispirata dalla storia purtroppo reale del giardiniere di Aleppo Abu Ward. Un brano tremendamente attuale, splendidamente eseguito dal cantante e dal chitarrista degli U2, che si rivela toccante ed emozionante. Verso la fine del brano Bono afferma di essere dispiaciuto perche l’Italia è abbandonata (in riferimento alla questione dei migranti).

Adam Clayton e The Edge corrono veloci su due palchetti prontamente installati nel parterre, la scena si sposta nuovamente sul palco più grande, per un altro inno storico degli U2, Pride. Il brano, del 1984, mantiene la sua vitalità ed energia, facendo cantare tutto il Mediolanum Forum: sugli schermi straziante è l’immagine di Aylan, il bambino siriano che morì annegato. Bono nuovamente afferma che l’Italia è un paese ricco di amore, ma troppo lasciato solo per la gestione dei migranti.

Il “momento politico” continua con Get Out of Your Own Way, altro brano tratto da Songs of Experience. Bono canta nel brano una sorta di invito alle figlie, e alle donne, a prendere consapevolezza della propria forza, nella speranza che un mondo in cui le donne abbiano per davvero pari opportunità, possa essere meglio di quello attuale.

Continua l’omaggio all’Europa, come promesso da Bono all’inizio della leg europea dell’eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour, lo schermo dietro gli U2 diventa una gigante bandiera blu, dell’Unione Europea, ad accompagnare una bellissima New Year’s Day, eseguita con un nuovo arrangiamento. Il pubblico è in visibilio come mai, questa sera gli U2 hanno, come sempre, incantanto e rispettato le attese.

Bono intona l’Inno alla Gioia, a precedere City of Blinding Lights, brano del 2004, che chiude il cosidetto main set.

Sulle note di Women of The World Take Over di Jim O’Rourke (cantata da Emma Marrone, preregistrata) inizia la parte finale di questo primo, meraviglioso, concerto degli U2 a Milano: ad aprire l’encore una delle canzoni simbolo degli U2, e della loro carriera, ricordata da Bono, anche questa sera, come la canzone che fu la chiave della realizzazione, e del successo di Achtung Baby: One

Arriva la bellissima, e struggente, Love Is Bigger Than Anything In Its Way, altro brano meraviglioso tratto da Songs of Experience. I toni si fanno più personali, Bono si rivolge alla sua famiglia, ai suoi figli, alla sua casa di Killiney, intonando un inno all’amore, che, in tutte le sue forme, è la cosa più grande che possa esistere, è la base di ogni esistenza, e in quanto tale va rispettato, e coltivato.

Il cantante degli U2 ora si muove verso l’estage, verso la casa di Cedarwood Road, sulle note della struggente 13 (There Is A Light) : il concerto si conclude con Bono che scoperchia il tetto della sua vecchia casa di infanzia, tirando fuori la lampadina, simbolo dell’Innocenza. Termina così il concerto, l’Esperienza abbraccia l’Innocenza. Noi abbracciamo gli U2, che ci hanno regalato un grande concerto, vibrante, con una bellissima scaletta, e ci lasciano, come ormai solo loro sanno fare, insegnamenti ed emozioni forti, da custodire nel cuore e nella mente.

Ecco la scaletta eseguita dagli U2 al Mediolanum Forum nel primo concerto dell’11 ottobre:

  • The Blackout
  • Lights of Home
  • I Will Follow 
  • Gloria
  • Beautiful Day
  • Zoo Station
  • Stay
  • Who’s Gonna Ride Your Wild Horses

Pausa con Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me (remix preregistrato)

  • Elevation (Influx Remix intro) 
  • Vertigo 
  • Even Better Than The Real Thing (Fish Out of Water Remix)
  • (parlato di MacPhisto) / Acrobat
  • You’re The Best Thing About Me (acustica full band)
  • Summer of Love (acustica Bono e The Edge)
  • Pride (In The Name Of Love)
  • Get Out Of Your Own Way
  • New Year’s Day
  • Ode To The Joy (snippet) / City Of Blinding Lights

Encore, preceduto da Women Of The World Take Over di Jim O’Rourke

  • One 
  • Love Is Bigger Than Anything In Its Way
  • 13 (There Is A Light)

Per le foto e i video del concerto cliccate QUI.

Foto in evidenza U2gigs

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