Paul Allen, il co-fondatore di Microsoft assieme a Bill Gates, è morto all’età di 65 anni. Lo comunica Vulcan, la società che gestisce le sue varie attività, anche quelle filantropiche. Allen è deceduto per complicazioni legate alla malattia da cui soffriva da molto tempo, il linfoma di Hodkin.
Tanti anni fa, nel gennaio del 1992, ebbi la fortuna di incontrarlo nei suoi uffici di Seattle. A far da tramite, la sua segretaria personale, una simpaticissima signora originaria di Vicenza: l’avevo conosciuta nel corso di una conferenza stampa durante la quale Bernardo Bertolucci, affiancato da Vittorio Storaro annunciava l’inizio della lavorazione del film Il Piccolo Buddha. Assieme al fotografo Luca Trovato ero stato inviato a Seattle per fare un reportage sulla città, all’epoca assolutamente all’avanguardia, e sul grunge, che stava iniziando ad esplodere anche da noi.
Personaggio assolutamente vulcanico (non certo a caso aveva scelto quel nome, Vulcan, per la sua nuova società), Paul Allen era già ricchissimo eppure molto alla mano. Bastava guardarlo in faccia per farsi coinvolgere dal suo entusiasmo. Appassionatissimo di musica, Allen mi dette una notizia in grande anteprima: stava lavorando a un museo dedicato a Jimi Hendrix. Poco tempo prima aveva acquistato per una cifra notevole da Red Ronnie una delle chitarre più famose appartenute al mitico Jimi e la custodiva in un caveau.
L’Experience Music Project (questo il nome del museo) lo avrebbe aperto soltanto nel 2004, investendoci la bellezza di 240 milioni di dollari: all’inaugurazione ci fu una vera e propria parata di stelle, intervennero infatti il regista Steven Spielberg e il produttore Jeffrey Katzenberg, ma anche Alanis Morissette, Annie Lennox, James Brown, Bo Diddley, i Metallica, Patti Smith, Eminem.

Dopo aver lasciato definitivamente la Microsoft, Paul Allen iniziò una seconda vita, dedicandosi prevalentemente ad attività filantropiche e realizzando uno dei suoi sogni giovanili: formò una rock band assieme ad alcuni vecchi compagni di scuola, il Paul Allen Group, e incidendo un album intitolato Grow Men.







































