Direttore della Mostra del Cinema di Venezia anche al tempo della contestazione del 1968 e primo docente universitario di storia e critica del cinema
Nato a Roma il 20 giungo 1900, Luigi Chiarini si laurea in legge e poi si dedica alla carriera giornalistica. La sua passione però è il cinema e nel 1935 è tra i fondatori del Centro Sperimentale di Cinematografia di cui sarà per molti anni direttore e in seguito vicepresidente. Critico e saggista, dal 1937 al 1951 dirige la rivista Bianco e Nero e le edizioni ad esse collegate. Pubblica numerose opere di estetica cinematografica e alla sua attività di critico e teorico aggiunge anche quella di regista realizzando nel 1942 il film Via delle Cinque Lune (ore 17), trasposizione romana di una novella di Matilde Serao; La bella addormentata dello stesso anno; La locandiera (ore 18,30), 1943 da Carlo Goldoni; Ultimo amore (alle ore 22 circa), 1947 e Patto col diavolo, 1950. La sua esperienza, la sua cultura e i suoi vasti interessi lo portano a diventare un vero e proprio specialista dei rapporti tra film e testo letterario, tra film e teatro. Profondo conoscitore del neorealismo italiano, ha studiato a fondo le più importanti questioni critiche poste dalle correnti estetiche dell’idealismo, del marxismo e del cattolicesimo. Nella sua grande carriera di studioso della settima arte ha affrontato anche gli aspetti culturali del documentario sulle arti figurative e il metodo per impostare un serio insegnamento cinematografico. Uno dei suoi libri più importanti è Il film nella battaglia delle idee, 1954, testo fondamentale per chi studia cinema. Famosi sono i suoi scontri con Umberto Barbaro, con cui ha lavorato molti anni al Centro Sperimentale di Cinematografia, su una diversa impostazione culturale sull’ estetica filmica e sui modelli soci-produttivi del cinema italiano. Dal 1963 fino al 1968 è direttore della Mostra del Cinema di Venezia che contribuisce a rilanciare. Nel ’68 però attaccato dai produttori e dagli uomini di sinistra del cinema, lascia definitivamente la guida del festival. Primo professore di ruolo di storia e critica di cinema all’ Università di Urbino, muore a Roma il 12 novembre 1975. Dopo la proiezione alle ore 20 del documentario Venezia ’68 di Antonello Sarno e Steve Della Casa dedicato alle due giornate di lotta da parte del movimento di cineasti e autori contro lo Statuto della Mostra, si terrà un incontro moderato da Felice Laudadio con Liliana Cavani, Roberto Faenza, David Grieco, Giuseppe Laterza e Giuliano Montaldo per ricordare la figura di Luigi Chiarini.







































