Il regista e la sceneggiatrice Giuditta Tarantelli incontrano il pubblico insieme a Ilaria Feole per parlare della loro opera vincitrice di numerosi premi internazionali
Isabelle è un’astronoma di origini francesi, vive in Italia in una grande casa immersa tra i vigneti sulle colline nei pressi di Trieste. Il sole splende sulla campagna, il mare a pochi chilometri si infrange sulla costa rocciosa, il paesaggio è un paradiso e come tutte le estati suo figlio Jérôme passerà qualche tempo con lei. Isabelle lo ama molto, è pronta a fare qualsiasi cosa per lui, ma l’incontro con Davide, un giovane che sta attraversando un momento di grande difficoltà, stravolgerà le loro vite e Isabelle dovrà compiere una scelta che porterà inevitabilmente a un epilogo doloroso. Regista milanese, Mirko Locatelli è alla sua seconda prova dopo Il primo giorno d’inverno del 2008 e I corpi estranei del 2013 interpretato da Filippo Timi. Del cast di Isabelle fanno parte l’attrice protagonista Ariane Ascaride, moglie e musa del regista francese Robert Guédiguian, gli attori Robin Stévenin, Lavinia Anselmi e per la prima volta sullo schermo Samuele Vessio. “Quando ho iniziato a immaginare una direzione per Isabelle – racconta Locatelli – mi sono imposto di rifuggire gli stereotipi del cinema di genere, a vantaggio degli aspetti più intimi dei singoli personaggi, tutti incapaci di gestire un ruolo che la vita gli ha riservato loro malgrado. Ho sempre pensato a Isabelle come uno di quei personaggi del teatro borghese di Augier o Dumas, che portano il gioco della vita e della morte sul palcoscenico, che lottano contro sè stessi e il loro sistema di valori pur di proteggere la propria posizione sociale”. Il film, distribuito da Strani Film in collaborazione con Mariposa Cinematografica, a Milano oltre che all’ Anteo sarà in programma anche al cinema Beltrade.







































