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Nato nel novembre 1946 Joe Dante è fino da ragazzo un cinefilo incallito che divora cartoni animati e poi film dell’orrore. Più tardi studia al Philadelphia College Of Art dove si diploma nel 1968. Nel 1974 trasferitosi a Los Angeles lavora con Roger Corman come montatore e dopo il suo primo film da regista Hollywood Boulevard su suggerimento dello stesso Corman accetta di girare Piraňa nel 1978, una parodia del campione d’ incassi Lo squalo di Steven Spielberg. Con pochi soldi e tanta buona volontà Dante copia l’originale senza esagerare nell’ imitazione. La pellicola racconta di pesci assassini allevati dalla Cia per combattere la guerriglia dei Vietcong che per sbaglio invadono una baia facendo strage di bagnati. Il regista dimostra il suo talento con riprese subacquee, atmosfere minacciose, una capacità di creare l’orrore mostrando il meno possibile. Dopo essere passato al genere horror e ai licantropi con L’ ululato, 1981, nel 1984 gira Gremlins (poi Gremlins 2 nel 1990) prodotto da Spielberg, pellicola con la quale spaventa, ma nello stesso tempo fa divertire i bambini di mezzo mondo. Seguono Salto nel buio, 1987 e L’ erba del vicino, 1989 con Tom Hanks, un divertente film sfortunato che meritava di essere apprezzato. La sua carriera è inarrestabile. Nel 1993 porta a termine il suo progetto Matineé, omaggio ai B-movie della sua infanzia e nel 1997 firma la commedia fantapolitica La seconda guerra civile americana. Nel 1998 il Festival Internazionale del Film di Locarno gli assegna il Pardo d’ onore e poi nel 1999 gli dedica una retrospettiva completa dei suoi film.







































