L’uomo che rubò Banksy. Il fantasma dell’opera contemporanea

Solo l’11 e il 12 dicembre l’appuntamento con la quarta pellicola della rassegna La Grande Arte al Cinema

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Marco Proserpio porta la street art sul grande schermo per trattare le tematiche del diritto d’autore e della speculazione sul mercato delle opere d’arte contemporanea.

Il regista sceglie di partire da un avvenimento esemplare che riguarda uno dei più irriverenti artisti di oggi. Nel 2007 Banksy, artista britannico la cui identità rimane da anni avvolta nel mistero, uno tra i maggiori esponenti dell’arte di strada, si reca nelle zone militarmente occupate della Palestina, deciso a lasciare traccia artistica del suo passaggio. Quindi, senza presentarsi alle autorità né tanto meno richiedere alcun tipo di permesso, realizza vari murales nella città di Betlemme, tra cui uno particolare motivo di scandalo nel quale l’artista rappresenta un militare israeliano che chiede ad un asino di mostrargli i documenti. Ovviamente i palestinesi non possono accettare la palese allegoria. Ne consegue che il muro dello scandalo viene asportato e messo all’asta dagli abitanti del luogo, senza richiedere il permesso dell’artista.

Sono molteplici i casi di opere di arte contemporanea che hanno avuto lo stesso destino. Proserpio, alternando interviste ad esperti e riprese sulla strada, propone quindi allo spettatore le tematiche del diritto d’autore, della proprietà intellettuale e della speculazione sulla vendita di opere nell’ambito della produzione contemporanea e, nello specifico, in quello della street art.

L’elenco delle sale in cui avverrà la proiezione è visibile sul sito http://www.nexodigital.it/ nella sezione dedicata a La Grande Arte al Cinema.

 

Stefano Catena
Stefano Catena, 22 anni, studente presso la facoltà di Scienze dei Beni Culturali della Statale di Milano. Appassionato di musica rock, animazione giapponese e romanzi fantasy.

1 COMMENTO

  1. L’autore dell’articolo tratta l’argomento con chiarezza e suscita in chi legge il desiderio di approfondire sia la tematica trattata, che la conoscenza dei luoghi, come la Palestina, e di riflesso Israele, da sempre al centro della vita religiosa dell’umanità e della politica internazionale.

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