La personale del cineasta svedese Ruben Ostlund a Milano

Dal 22 dicembre 2018 al 5 gennaio 2019 allo Spazio Oberdan Cineteca Italiana un omaggio dedicato a uno dei registi dell’attuale panorama cinematografico più originali e di maggior talento

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Foto film The Square

Saranno proiettati cinque film di cui tre inediti presentati in lingua originale con sottotitoli

Vincitore nel 2017 della Palma d’oro al Festival di Cannes con The Square, Ruben Ostlund ha fatto del dilemma morale nel mondo contemporaneo il cuore poetico del suo cinema, come ben dimostra un film come Forza maggiore. Nato in Svezia nel 1974 Ruben dopo un apprendistato come regista di video sciistici studia presso la scuola di cinema di Göteborg laureandosi nel 2001. Poi fonda la casa di produzione Plattform Produktion, con la quale può realizzare le sue pellicole in maniera del tutto autonoma. Il suo primo lungometraggio del 2004 è The Guitar Mongoloid  (1 gennaio ore 19,30; 4 gennaio ore 21,15 e il  5  gennaio ore 14,30) incentrato sulla vita bizzarra di alcuni personaggi della città Jöteborg, dal giovane che manovra le antenne televisive per fare ammattire gli spettatori, al ragazzo che urla cantando e suonando la chitarra, fino a una sfida alla roulette russa. Nel 2008 tocca a Involuntary (25 dicembre ore 21; 29 dicembre ore 21,15 e 2 gennaio ore 16,30), una serie di strane storie ambientate nel corso di un’estate svedese, cui fa seguito nel 2011 Play (22 dicembre ore 16,45;  26 dicembre ore 18,45 e 5 gennaio ore 19) tratto da alcuni fatti accaduti realmente in Svezia tra il 2006 e il 2008; protagonista una gang di ragazzini di colore che ha messo a segno una serie di rapine a danno di oltre 40 coetanei raggirati con un metodo quasi scientifico: il gruppo diventa amico della preda, se ne assicura la fiducia e poi, al momento giusto, la lascia senza nulla nelle tasche. Il regista nel 2014 con Forza maggiore (23 dicembre ore 16,45; 3 gennaio ore 19) si guadagna un prestigio internazionale raccontando la storia di una famiglia, padre, madre e due figli, che torna a fare le vacanze sulle Alpi francesi. Quando una valanga sembra sul punto di investire i villeggianti, il capo famiglia scappa piantando in asso tutti. L’incidente non avrà luogo, ma porterà a galla conflitti da sempre nascosti e per tutta la famiglia niente sarà più come prima. Nel 2017 Ostlund vince la Palma d’ oro al Festival di Cannes con The Square (22 dicembre ore 15,30 e 27 dicembre ore 16,45), la storia di Christian, apprezzato conservatore di un museo d’arte contemporanea di Stoccolma che insieme alla sua squadra sta preparando l’inaugurazione di una nuova mostra. Convinto di vivere all’altezza dei propri ideali, ben presto scoprirà invece di essere molto vulnerabile…

 

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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