Entrare nel San Siro Store, al cancello 14 dello stadio Meazza di Milano, per un “gobbo” come chi scrive fa arrotolare le budella. Il merchandising nerazzurro è offerto in tutte le salse, come avviene ormai da anni per ogni società calcistica di un qualche livello. Siamo qui, una manciata di giornalisti, quasi tutti fans della squadra oggi affidata a Luciano Spalletti, alcuni persino con la tessera (ma la più carina tra gli intervenuti confessa candidamente la sua fede milanista), per la presentazione ai tifosi e alla stampa della nuova doppia compilation pubblicata in occasione dei 110 anni di età della Internazionale Football Club.
Inter Hits – La playlist dei campioni nerazzurri è una selezione di 40 successi, che raccoglie “le canzoni che piacciono ai nostri calciatori, quelle che ascoltano durante il riscaldamento, insieme a quelle che parlano dell’Inter, alcune hit del momento e in generale le canzoni suonate allo stadio prima della partita e durante l’intervallo”, come dice il responsabile comunicazione della società Luigi Crippa.

Maiolini, Crippa e i tre giocatori Berni, Skriniar e de Vrij

“L’idea è nata un anno fa”, aggiunge Giacomo Maiolini CEO di Time Records, l’etichetta del doppio cd. “Ero in visita ad Appiano Gentile, dove sono i campi di allenamento della squadra, e, passando davanti alla palestra, ho notato come i giocatori che si preparavano e si esercitavano fossero tutti muniti di cuffiette per ascoltare musica. Ho pensato così a un lavoro che raccogliesse gli interessi musicali dei ragazzi e le canzoni della società, canzoni che piacessero un po’ a tutti.”
Tra i calciatori sono presenti i pilastri della difesa Milan Skriniar e Stefan de Vrij, che confessano candidamente di ascoltare soprattutto canzoni slovacche il primo e olandesi il secondo, e anche italiane aggiungono, probabilmente per ragioni “istituzionali”. Con loro è Tommaso Berni, il terzo portiere, che si proclama un grandissimo appassionato di musica: “la musica è la mia passione, è un’arte che riempie il cuore e ci fa viaggiare con la mente, ascoltiamone il più possibile”, incita.
Tra i tanti brani, pressoché tutti arcifamosi, ci sono successi recenti come “Faccio quello che voglio” di Fabio Rovazzi oppure “Hands Up” di Merk & Kremont feat. DNCE, standard del rock come “Eye Of The Tiger” dei Survivor, del neosoul come “I Gotta Feeling” dei Black Eyed Peas, del pop come “Love Generation” di Bob Sinclar e Gary Pine, dell’alternative come “Shut Up And Dance” dei Walk The Moon oppure della dance come “On My Mind” di Ellie Goulding, cui si sommano pezzi di cantanti italiani di dichiarata fede interista: Max Pezzali con “Gli anni” degli 883 e il Ligabue di “Una vita da mediano” (ma anche “Amore senza fine” di Pino Daniele e “L’amour Toujours” di Gigi D’Agostino).
Inutile aggiungere che questa ricca (e ruffiana) playlist propone come apertura del primo cd “Pazza Inter”, l’inno della squadra cantato dai giocatori della stagione 2006-2007, e del secondo l’anthem di Graziano Romani, amatissimo dai tifosi, “C’è solo l’Inter”.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Raffaello Carabini
Che dire? Basta citare la cura di oltre 250 cd compilation di new age, jazz, world e quant’altro? Bastano una ventina d’anni di direzione artistica dell’Etnofestival di San Marino? Bastano i dieci come direttore responsabile di Jazz Magazine, Acid Jazz, New Age Music & New Sounds, Etnica & World Music? Oppure, e magari meglio, è sufficiente informare che sono simpatico, tollerante, intelligente... Con quella punta di modestia, che non guasta mai.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome